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Un giorno sull’isola

Un giorno sull’isola

Tina è continuamente indaffarata: deve prendersi cura della sorella Olga, bella e capricciosa, mentre Agata lavora. Le sorelle Ferrán: sessantacinque, sessanta e cinquantasei anni. Sole, con il loro negozio e un patrimonio considerevole. L’ultimo capriccio di Olga che si finge gravemente malata sarà l’inizio di una nuova vita? Un gatto la fissa da lontano. Lo stesso che sta osservando una famiglia in procinto di partire per le vacanze e che scambia con un corvo considerazioni sui destini degli uomini. Riusciranno a seguire le loro sorti o qualcosa di imponderabile intralcerà le loro strade? La strada che porta al faro sarà decisiva. Manca pochissimo al tramonto e Filippo e Carlo sono alle prese ciascuno con il suo lavoro. Cosa unisce questi due personaggi apparentemente agli antipodi? La visita per supervisionare i due fari si rivelerà più importante di quanto pensino…

Un’isola, la magia dei luoghi e i suoi inquieti e stravaganti personaggi. Racconti nostalgici e a tratti malinconici, divertenti e anche esilaranti, romantici e appassionati. Personaggi a cui ci si affeziona in poche righe e che si è costretti ad abbandonare dopo poche pagine. Destini tessuti da un gatto e un corvo che decidono la vita e la morte. Storie legate all’isola e dall’isola che mette insieme, che rivela la poesia della vita, che ha tempi e ritmi propri. Raccontare l’isola è rivivere ricordi ed emozioni. È raccontare la dimensione dell’attesa, del non avere fretta. Le storie, infatti, nascono nei pomeriggi estivi che Lorenzo (figlio dell’autrice) trascorre con il nonno. Recuperare quelle storie riscrivendole a quattro mani vuol dire, per l’autrice, ritrovare il rapporto con il padre e costruire una lingua comune con il figlio. Per scoprire, insieme, che vivere è un po’ come scrivere: le parole, come la vita, trovano la loro strada. Basta saper aspettare.