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Un incantevole aprile

Un incantevole aprile

È un cupo e piovoso pomeriggio di febbraio. Mrs Wilkins, residente nel quartiere londinese di Hampstead, è seduta al club dopo aver pranzato. Annoiata, inizia a sfogliare il “Times” preso da un tavolo e, subito, un annuncio attira la sua attenzione: «Per gli estimatori dei glicini e del sole. Piccolo castello medievale italiano sul Mediterraneo affittasi ammobiliato per il mese di aprile. Servitù essenziale inclusa. Z, C.P. 1000, The Times». Mrs Wilkins inizia a sognare a occhi aperti. Già si vede passeggiare all’ombra dei glicini, mentre respira l’aria salmastra del mare trasportata dalla lieve brezza mediterranea. Sarebbe stupendo poter affittare il castello per l’intero mese di aprile. Ma sa perfettamente che, con il suo modesto gruzzoletto messo da parte “per i giorni di pioggia” come suo marito Mellersh ama ripetere, non riuscirebbe mai a coprire l’intera spesa. Eppure, questo le sembra davvero il perfetto giorno di pioggia in cui investire i suoi risparmi. Proprio quando sta per abbandonare l’idea e uscire dal club per affrontare il tragitto di ritorno verso casa nota Mrs Arbuthnot seduta al tavolo dei giornali, intenta a leggere proprio la prima pagina del “Times”. Mrs Wilkins, con una spavalderia che solitamente non le appartiene, si avvicina e attacca a parlare proprio dell’annuncio con la giovane donna, che la osserva spaesata. Mrs Arbuthnot, nota per il suo impegno con i poveri della parrocchia, è sempre pronta a prestare orecchio alle persone bisognose e la signora che le ha appena rivolto la parola le sembra davvero necessitare di un suo consiglio. Mrs Wilkins, sempre più infervorata, inizia a perorare la sua causa mediterranea: non sarebbe davvero incantevole potersi regalare un periodo così diverso dalla vecchia e noiosa Hampstead? In fondo, basta essere davvero convinti per ottenere ciò che si desidera, e Mrs Wilkins ormai è estremamente convinta. E, forse, inizia a esserlo anche Mrs Arbuthnot...

Nata Mary Annette Beauchamp nel 1866 in piena epoca vittoriana, Elizabeth von Arnim (prese il cognome dal conte prussiano che aveva sposato nel 1891) scelse come pseudonimo lo stesso nome proprio della protagonista del suo primo romanzo semiautobiografico Il giardino di Elizabeth, pubblicato nel 1898. Con un occhio moderno, la von Arnim potrebbe a tutti gli effetti essere definita una “cittadina del mondo”, considerato il suo continuo pellegrinaggio tra la nativa Australia, Londra, Berlino, la Polonia e gli Stati Uniti, peculiarità che non poco si rispecchia all’interno dei suoi romanzi. Un incantevole aprile, opera più matura rispetto al romanzo di debutto, vede la luce nel 1922 e dalla sua trama sono stati tratti ben due film, il primo diretto da Harry Beaumont nel 1935 e il secondo di Mike Newell del 1992. Quello che a un primo sguardo potrebbe apparire come un leggero romanzetto degli anni Venti, edito con una nuova traduzione da Fazi dopo la prima apparizione nelle librerie italiane nel 1928, si rivela ben presto una lettura decisamente brillante e accattivante. Le quattro donne protagoniste sono tutte figlie dei loro tempi: Mrs Lotty Wilkins, che appare in scena come una donna dimessa e una mera appendice di suo marito, ma che è capace di organizzare una vera e propria “vacanza di gruppo” con la sua sola forza di volontà; Mrs Rose Arbuthnot, una donna pia e timorata di Dio, che teme il giudizio delle persone a causa dello scandaloso lavoro di suo marito, da cui è sempre più distante; Lady Caroline Dester, così lontana da quell’immagine idealizzata della nobiltà e alla ricerca di solitudine e anonimato; l’arcigna Mrs Fisher, che si vanta continuamente di essere cresciuta a contatto con i più grandi scrittori dell’Inghilterra vittoriana. Tutte e quattro, comunque, sono in fuga da un’esistenza monotona, fatta di obblighi sociali e morali che ben poco si sposano con i loro caratteri. E sarà proprio durante quelle quattro settimane nell’assolata riviera ligure che queste donne si trasformeranno sotto gli occhi del lettore e che, tra divertenti siparietti che vedono protagonisti i domestici italiani e identità nascoste, riescono finalmente a trovare il loro posto nel mondo.