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Un romanzo in venti case e un giardino

Un romanzo in venti case e un giardino

Caterina nasce a Udine il 23 gennaio 1941, in una camera della villetta di Via Spalato (casa 1) dove la madre Gina aveva vissuto con nonna Luigia prima di sposarsi. La casa dei suoi genitori era a San Giorgio di Nogaro ma il padre era stato richiamato sotto le armi e la madre incinta aveva preferito tornare a Udine perché era situata in una posizione pericolosa. Nel 1946, poco dopo la fine della guerra, la famiglia Zaina torna a San Giorgio di Nogaro mentre nonna Luigia torna ad Arta, paese carnico di sua provenienza. Visto che casa sua è occupata dagli inglesi, Caterina vive per un paio d’anni - il periodo dell’asilo - da sfollata con i genitori, a casa della famiglia Foghini (casa 2) per poi abitare nella casa di Via Marconi (casa 3) fino alla terza elementare. In quegli anni e fino alla sua adolescenza un lungo periodo delle vacanze estive veniva passato in montagna ad Arta, nella casa natale della madre (casa 4); il restante, più breve, periodo estivo trascorreva in campagna a Porpetto, nella casa natale del padre dove viveva nonna Ida (casa 5). Intorno agli anni ’50 la famiglia si sposta di nuovo a Udine, in una casa in affitto via Aquileia (casa 6) dove Caterina frequenta la scuola tradizionale mentre il fratello Fabiano viene mandato in collegio. Finite le medie Caterina sceglie di frequentare il liceo linguistico a Venezia e si trasferisce al Collegio delle Suore di Nevers in rio Terrà (casa 7); è in quel quinquennio che durante le vacanze estive ad Arta conosce il suo primo amore, Dario R. Nel 1960, mentre Caterina fa gli esami di maturità, la famiglia trasloca in una casa di proprietà a Udine, in via San Francesco (casa 8). Mentre ancora frequenta l’università a Ca’ Foscari, a 27 anni Caterina si sposa con Dario R ed inizia la sua nuova vita con lui facendo la spola tra Venezia ed il comune appartamento a Pordenone (casa 9). Con lui conduce una vita agiata ma velata di insoddisfazione fino al 1970 quando, dopo la laurea, decide di lasciarlo e trasferirsi a Milano dove tramite un’amica ha trovato lavoro in una galleria d’arte...

Caterina Zaina, friulana, è una giornalista professionista che - dopo aver vissuto per trent’anni a Milano, lavorando per varie testate - ora abita assieme al fratello Fabiano nella vecchia casa di famiglia a Porpetto. Figlia della scrittrice Gina Marpillero, è stata sposata con lo scrittore Carlo Castellaneta da cui ha avuto il figlio Dario che ora vive a Porpetto, nella casa accanto alla sua, dividendo con lei l’entusiasmo per il giardino in comune. In questo Un romanzo in venti case e un giardino Caterina dipinge l’affresco della sua vita, prendendo le mosse dalle case che ha abitato e dagli oggetti che le hanno popolate punteggiando il quotidiano suo e della sua famiglia. Un memoir fatto di traslochi che coincidono con fini ed inizi, squarci di luce da balconi e finestre, amori ed abbandoni, successi e fallimenti che mostra come - nel bene e nel male - si possa comunque scegliere di vivere la vita come un grande regalo trovando sempre la forza di rialzarsi dalle cadute sia lavorative che sentimentali. Tutto ruota attorno alla casa di campagna di Porpetto, luogo della tradizione friulana e memoria di tante vite e di più generazioni, dove Caterina ha respirato quei sapori ed odori che sono stati la bussola della sua movimentata vita e le hanno fornito la forza morale per superare tutte le difficoltà. Difficile non appassionarsi a queste storie di vita vissuta e non immedesimarsi nel racconto aperto della protagonista: il suo percorso di educazione sentimentale e alla consapevolezza potrebbe essere quello di ciascuno di noi.