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Una donna in guerra

Una donna in guerra

Aba Abate si trova in piedi davanti a Tiziana, la sua migliore amica - nonché amante di suo marito. Aba indossa la stessa parrucca con la frangia con cui ha ingannato la CIA ed è riuscita ad avvertire Johnny Jazir del pericolo che avrebbe corso nelle strade di Roma. Impugna una pistola alla tempia della donna che si trova nuda, in ginocchio e con il cranio completamente rasato. Trema e implora di non essere uccisa. Aba ribolle di rabbia ma, osservando bene, si rende conto che non si tratta di Tiziana la persona che si trova davanti a lei. È Aghazar Ghali detto Michael e la pistola non è neppure in mano a lei bensì a Johnny Jazir. Poi uno sparo secco e JJ prende subito una sega elettrica che inizia a ronzare. Sempre più forte. Non è più il rumore una sega elettrica ma assomiglia sempre di più a quello di una sveglia. La sveglia di un giorno molto importante. Era solo un brutto sogno. Aba, o meglio l’agente dei Servizi Segreti italiani Ice, deve sostenere un’interrogazione congiunta delle autorità italiane e americane per avere passato informazioni riservate all’agente Marlow, il Johnny Jazir del suo incubo. Non è il suo unico problema dato che le sue due identità di innocua madre di famiglia come Aba e di dirigente dei Servizi come Ice si stanno sempre più mescolando, in maniera molto pericolosa per sé e soprattutto per la sua famiglia...

Roberto Costantini è un ingegnere e consulente aziendale che lavora nel campo impiantistico. Insegna anche Business Administration alla Luiss Carlo Guidi di Roma. Dopo la sua Trilogia del Male con il commissario Balistreri composta da Tu sei il male, Alle radici del male e Il male non dimentica, ritorna con il suo carismatico personaggio femminile, l’agente dei Servizi Segreti Aba Abate/Ice. La protagonista del precedente Una donna normale questa volta si ritrova coinvolta in un conflitto personale che metterà a repentaglio la segretezza della sua doppia identità di innocua madre di famiglia e di funzionaria di alto livello dei Servizi Segreti italiani. Il confine tra vita personale e vita professionale è destinato a crollare e le conseguenze potrebbero essere devastanti. La narrazione, in questo caso, risulta molto più credibile rispetto al precedente romanzo e i conflitti personali della donna e le sue conseguenti scelte sono delineati in maniera molto più approfondita che in passato. Un capitolo riuscito questo secondo della saga di Aba Abate che sicuramente ci regalerà ulteriori sviluppi.