Sono le 7:05 di giovedì 28 settembre, a Milano. Katerina e Marta stanno passeggiando lungo il portico di piazza del Mercato. Marta cerca di convincere l’amica a scappare dalla città, dove vive con i suoi figli: prima o poi il suo ex marito, gelosissimo, le farà del male, fino forse ad ammazzarla. Alle 7:05 si sveglia la città: ascensori e scale mobili entrano in funzione, i centri commerciali si preparano ad aprire, i camerieri preparano caffè e cappuccini, gli studenti si svegliano, e gli alberi di Milano cercano di riprendersi dopo il diluvio del 25 luglio passato. Alle 7:20 i due fidanzati sono ancora a letto, ognuno a casa propria, lui le ha dedicato un rutto, ma si è dimenticato di registrarlo, allora lei gliene chiede un altro. Alle 7:25, le arriva un rutto di ben sette secondi. Allo stesso orario, in zona Città Studi, il senegalese Tagùt vede passare lo studente dai capelli rossi e si meraviglia che sia lì così presto: gli chiede cosa si può fare per cambiare il mondo, ma è evidente che lo studente è di fretta e non può proprio fermarsi a parlare. Nel frattempo, vanno in onda i tg e i notiziari regionali: il presidente russo minaccia l’uso della bomba atomica, un cecchino ucraino ha ucciso un suo omologo russo da tremila ottocento metri di distanza, lo spread si è alzato a 200, la Germania ha appena acquistato un sistema difensivo antimissilistico, Taiwan ha varato un sottomarino per bloccare le iniziative di conquista della Cina, e la Cina ha risposto che sono tutte idiozie…

Una giornata meravigliosa – il titolo inevitabilmente fa tornare alla mente Una giornata particolare di Ettore Scola, senza però avere nulla a che fare con quel capolavoro – è l’ultimo romanzo di Paolo Di Stefano (Baci da non ripetere, Azzurro troppo azzurro, Noi), giornalista, scrittore e letterato che si firma anche con lo pseudonimo di Nino Motta (La parrucchiera di Pizzuta, Ragazze troppo curiose). A un primo approccio, il titolo sicuramente stride con il contenuto del romanzo: Di Stefano prende una giornata qualsiasi (il 28 settembre 2023) e tenta di metterci dentro le vite di tutti: uno studente che incontra una escort, un filologo che ha vinto cento milioni di euro, una ragazza che esce da una clinica. L’intento è quello di dimostrare quanto di meraviglioso possa esserci all’interno di una giornata… È la rivincita della normalità: non più personaggi con lavori improbabili o supereroi, ma gente che inciampa e finisce in ospedale, siamo dentro a un romanzo “popolare” perché fotografa la quotidianità delle persone. Sullo sfondo, per una volta, la Storia: gli attacchi di Hamas e il genocidio perpetrato da Israele sono di lì a poco da venire, ma imperversa la guerra in Ucraina e la Cina sembra voler invadere (davvero) Taiwan. In Italia, il Paese (politica, chiesa, cultura, letteralmente tutti) è polarizzato sullo spot della pesca dell’Esselunga. In questo marasma, Una giornata meravigliosa riporta il piano di discussione a livelli forse meno interessanti, ma sicuramente più importanti. La storia – insegna Elsa Morante – è sempre più importante della Storia.