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Una serie di sfortunati eventi - Il penultimo pericolo

Una serie di sfortunati eventi - Il penultimo pericolo

Ci sono casi in cui la fine, o ciò che succede poco prima di essa, viene vista come un nuovo inizio. Ed è proprio così che si sentono i tre fratelli Baudelaire quando, a bordo di un taxi, tornano nella loro città. La stessa in cui ha avuto luogo l’incendio fatale per i loro genitori o in cui hanno fatto la conoscenza del perfido Conte Olaf. La stessa che è stata teatro di moltissime delle loro disavventure, in cui tornano grazie a un passaggio di Kit Snicket, donna angustiata e incinta che racconta loro le vere origini del mistero di VF. Sì, perché non è sempre stato un gruppo cattivo, anzi: era nato con il proposito di spegnere gli incendi, prima del famigerato scisma. Ormai la regola è che non ci sono regole, tranne una: mai fidarsi, perché il mondo è pieno di malvagi. Per questo, quando la donna li lascia davanti all’Hotel Climax, con qualche raccomandazione intervallata da parole per loro incomprensibili, come flaneur o concierge, Violet, Klaus e Sunny sentono di avere ancora più dubbi e domande di prima, ammesso che sia possibile. Tra incontri sorprendenti con facce già conosciute e personaggi bislacchi, la vita dei tre orfani all’interno della loro nuova abitazione porterà il mistero a infittirsi e i tre fratelli in una matassa di guai che sembra impossibile da sbrogliare...

Dopo tanti anni di onorato servizio e idee quanto mai insolite, Lemony Snicket inizia a sparare le sue ultime cartucce nel dodicesimo capitolo di una serie che ha appassionato lettori in tutto il mondo, andando ben oltre il suo target giovanissimo di lettori. Dopo tanto tempo in compagnia dei tre sfortunati orfani Baudelaire, l’autore inizia a chiudere le fila con questo penultimo pezzo del suo mosaico, riportando sulle scene alcuni dei supercattivi che sono comparsi durante la serie. Ma non si tratta solo di voler ricapitolare, anzi. A mano a mano che il lettore si inoltra nella lettura di questo libro e più le previsioni sul finale della serie si fanno ingarbugliate e, soprattutto, quasi impossibili da prevedere. Ma la bravura di Snicket sta proprio nel fatto di aver creato una storia tanto forte da reggere il passaggio del tempo, perché non è da tutti avere un pubblico che dopo dodici libri continua a leggere senza fare una piega. Tuttavia, quando i personaggi sono così ben caratterizzati e i misteri così difficili da risolvere – anche per un lettore più adulto – allora diventa arduo staccarsi da un’avventura, anche quando è così sfortunata. Un penultimo libro ricco di colpi di scena, grandi ritorni e tuffi nel passato, con una sola domanda che si fa strada durante la lettura: ce la faranno i nostri eroi?