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Una serie di sfortunati eventi - L’atro antro

Una serie di sfortunati eventi - L’atro antro

I fratelli Baudelaire sono abituati agli ambienti più disparati e ostili. Hanno vissuto circondati da serpenti, in una segheria, subendo le angherie di personaggi strambi e spesso malvagi. Ma la situazione in cui si trovano ora è del tutto inedita: sono circondati dall’acqua. In balia delle onde agitate del Torrente Teso, disperatamente alla ricerca di un appiglio. Come consuetudine, i tre bambini mettono insieme le loro forze e grazie all’unione tra la grande inventiva di Violet, la mente da lettore di Klaus e i denti sempre più forti della piccola Sunny, riescono trovare rifugio in un sottomarino. Ed è al suo interno che i fratelli fanno la conoscenza di nuovi personaggi fuori dal comune, tra ex dipendenti della segheria in cui loro stessi avevano lavorato e un capitano amico dei loro genitori. Ma anche se cambia il luogo in cui si trovano, i tre Baudelaire sanno che c’è una costante nella loro vita sventurata: il Conte Olaf è là fuori, desideroso di metter loro ancora una volta i bastoni tra le ruote...

Un altro pezzettino che si aggiunge al puzzle e un mistero sempre più fitto e complesso nella terzultima parte della serie. Lemony Snicket ha un talento: riesce a intrecciare tanti fili diversi, senza perdersi, ma rimanendo coerente alle storie dei suoi personaggi e, cosa ancora più difficile, servendosi spesso delle comparse di alcuni capitoli precedenti. Un simile modo di agire è molto funzionale nel caso di una serie così lunga, perché dà al lettore l’impressione di star scoprendo tanti tasselli di uno stesso mosaico e non una successione di storie a sé con gli stessi tre protagonisti. In questo caso, Snicket è riuscito a riacciuffare l’attenzione dei suoi lettori grazie a un setting inusuale, alla sua solita ironia pungente e a tutti quei misteri che si intrecciano, portando chi legge a farsi mille domande su come andrà a finire questa lunga serie di disavventure. I tre fratelli, ora riuniti, continuano a essere un ottimo esempio, soprattutto se si pensa alla giovane età del target di lettori a cui è indirizzata la serie. Ma arrivati a pochi passi dall’ultimo capitolo è più che lecito chiedersi: riusciranno i Baudelaire a trovare la serenità? O sarà il perfido Olaf a farla franca?