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Una volta c'erano più stegosauri

Una volta c'erano più stegosauri
Toni vorrebbe disegnare cartoni animati. E lo fa quando può, quando non si addormenta con la matita in mano dopo aver lavorato come barman in un locale frequentato proprio da quel tipo di gente che lui non sopporta. Progetti, progetti, progetti, non sente parlare d’altro! “Fare. O non fare. Non c’è provare” gli dice il suo Maestro Yoda. Ed è così che con una forma molto bizzarra di “sorteggio” si iscrive ad un corso tra i mille pubblicizzati, quello di recitazione. Berto, il suo amico di sempre, torna intanto da Roma lasciando l’università, ovviamente con un progetto da realizzare. Ha infatti conosciuto un produttore che vuole girare un film hard-core, ma non un “pornazzo” qualsiasi, bensì un film vero con una trama ben scritta e personaggi che loro selezionano in un rocambolesco casting. Poi non possono non partecipare, anzi non possono non vincere lo Star Wars Fan Film Award visto che sono i massimi esperti nonché appassionati della celeberrima saga. Il denominatore comune di qualunque cosa è naturalmente la totale mancanza di soldi - compensata da inesauribile fantasia ed entusiasmo...
Un divertente fumetto di due autori, Baricordi e Liani, che confermano ancora una volta la loro intesa nel costruire una storia ben realizzata sia dal punto di vista della sceneggiatura che del disegno. Nel fumetto il protagonista è in cinema, con mille riferimenti e strizzate d’occhio non solo alla saga di Star Wars e al suo mito ma più in generale alla macchina da presa e il sogno che rappresenta per tanti. Come in ogni film che si rispetti, la scelta dei pezzi della colonna sonora è fondamentale per la creazione del mood degli episodi. È anche una storia di giovani, di amicizie e di storie d’amore. Ciò che viene raccontato in maniera divertente e veloce, quasi “schizzato”è il conflitto tra le mille idee di un ragazzo creativo e la difficoltà di realizzarle, non solo per le condizioni contingenti ma anche per l’incapacità di perseguirle fino in fondo.