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Undiscovered Country - Unità

Undiscovered country vol.2 Unità

Anno 2017. Un team di scienziati capitanato da Samuel Elgin viene ricevuto dal Presidente degli Stati Uniti e dai rappresentanti dei tredici territori sovrani, riuniti in Colorado, nelle viscere del Monte Cheyenne. Hanno portato con loro un pesce mutante raccolto nella zona Destino, dove gli ispettori del Progetto Aurora hanno scoperto che quasi il 20% dei bioingegneri sta operando in violazione delle prescrizioni. Nella zona Abbondanza invece c’è il fondato sospetto che le autorità, invece di limitarsi a gestire la produzione e lo smistamento di energia nucleare a tutti gli Stati Uniti, ne stiano consumando un’enorme quantità per scopi ignoti. I rappresentanti delle due zone protestano con forza e il Presidente richiama Elgin e i coniugi Graves all’ordine: lo scopo del Progetto Aurora – ricorda loro – è proprio quello di “concedere ad ogni americano la facoltà di scegliere il proprio fato. (…) Ciò che è morto è stato il federalismo, siete stati proprio voi di Aurora a sparare il proiettile, e la maggior parte della gente – il 74% - è felice che lo abbiate fatto”… Anno 2038. Ciò che rimane della delegazione diplomatica di Alleanza Euro-Africana e Zona di Prosperità Pan-Asiatica entra nel territorio della zona Unità a bordo di un treno che subito, avviluppato da misteriose spire bio-meccaniche, deraglia rovinosamente. Sopravvissuti per miracolo, i sei membri della spedizione vengono accolti da un misterioso individuo avvolto da una tuta iper-tecnologica, che si rivela essere il dottor Samuel Elgin. Eppure lo hanno visto morire poco prima, durante la rocambolesca, drammatica fuga dalla zona Destino! “Il sogno americano non può morire”, spiega l’uomo. “Lo zio Sam era lo spirito dell’America, il suo simbolo. In un certo senso, è questo che sono diventato. Così come ci sono molte Americhe, soprattutto adesso… ci sono molti Sam”. Si scopre molto presto che a Unità il tempo scorre più velocemente e sono passati più di cento anni dall’isolamento, non solo trenta. Il territorio è coperto da una gigantesca biomassa gestita da un computer centrale: teoricamente un paradiso perfetto in cui tutto è sotto controllo, ma in realtà…

Secondo imperdibile trade paperback per questa serie Image disegnata dagli italiani Giuseppe Camuncoli (tra gli altri lavori Hellblazer, Dylan Dog, Star Wars, Spider-Man e Batman) e Leonardo Marcello Grassi (Balbo, Wanderer), e sceneggiata da Scott Snyder (Batman, American Vampire, Swamp Thing) e Charles Soule (Daredevil, Letter 44, Swamp Thing). Undiscovered Country – Unità prosegue nell’esplorazione dell’ambizioso panorama narrativo immaginato dagli autori: un’America distopica, ingegnosamente suddivisa non soltanto geograficamente, ma anche ideologicamente e scientificamente. Snyder e Soule, esperti cartografi della condizione umana, tracciano una rotta attraverso società parallele, esplorando i paradossi che legano e biforcano l’essenza di una nazione. In questo caso degli Stati Uniti non più uniti, isolati dal mondo e divisi in tredici zone ciascuna delle quali rappresenta una versione distorta del potenziale futuro del Paese. Stavolta tocca alla zona denominata Unità, dominata da una sorta di Intelligenza Artificiale capace di modellare la materia e la percezione dei suoi abitanti. Ma a quale costo? Sfruttando quale mostruoso ingranaggio? Scoprirlo sarà davvero uno shock non solo per i protagonisti, ma anche per i lettori. Le vicende sono rese con una profondità e una complessità che invitano a un impegno profondo con il testo: la complessità della narrazione richiede davvero molta attenzione ai dettagli e possibilmente una rilettura dei capitoli precedenti per cogliere appieno le sfumature. Dal punto di vista del disegno, siamo a livelli qualitativi molto elevati. Attraverso il microcosmo di un’America fratturata, Snyder e Soule ci invitano a riflettere sulle possibilità e le insidie di lottare per l’unità di fronte a divisioni radicate. La narrazione non si sottrae alle complessità di questa impresa, presentando l’unità non come una facile risoluzione, ma come un processo dinamico e spesso conflittuale di negoziazione e compromesso. Artisticamente parlando, ogni tavola è meticolosamente realizzata non solo per far avanzare la narrazione, ma anche per incapsulare le correnti emotive e tematiche del momento. L’uso del colore, della luce e dell’ombra è particolarmente degno di nota e funge da metafora visiva delle dicotomie ideologiche ed emotive che pervadono la trama. Le illustrazioni di Camuncoli e Grassi catturano la portata epica della serie e il mondo intricato e dettagliato in cui è ambientata, con colori vibranti che danno vita agli aspetti unici e talvolta bizzarri di questa America reimmaginata.