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Veglia su di me

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Dora vive in un palazzotto all’ultimo piano, in via dei Martiri della Didattica; il suo appartamento è rivolto verso l’alba, mentre quello del suo vicino, il maestro e famoso pianista Vladimiro, è rivolto verso il tramonto; i genitori sono degli artisti: il papà è un pianista jazz, mentre la mamma è una cantante, per questo è poco a casa, è sempre in tournée in teatri famosi, mentre il padre lavora tutte le sere in un locale in centro. Nonostante la situazione lavorativa dei genitori, Dora si sente una ragazzina fortunata e coccolata e, soprattutto con il padre, ha un rapporto molto bello con cui condivide la passione per la musica e “fare i freni a mano” nel parcheggio del supermercato nelle gelide serate invernali. “Tasti neri e bianchi. La sua famiglia è come un pianoforte. Ma il bianco non vuol dire luce, è solo un colore accogliente. E il nero non vuol dire buio, è solo riposante e misterioso. Accogliente, riposante e misteriosa”. Ma poi tutto cambia, la verità, come un pugno, la colpisce allo stomaco: basta una notte insonne, un biglietto del tram e una lettera della mamma per cambiare le cose e vedere i genitori sotto una luce diversa: non c’è nessun pianista jazz e scopre che non esiste una cantante sempre in tournée. Una verità sconcertante che, forse, nasconde nel cuore qualcosa di più profondo. “Il mondo gira perché qualcuno lo fa girare. Gira e gira e mai si ferma, ti senti il cuore che vorrebbe uscire dalle orecchie e fuggire là fuori, dove il freddo nemmeno lo sentiresti perché stai girando”...

Un racconto potente che ha il ritmo di una sonata a pianoforte, leggera come la neve a volte, e a tratti impetuosa, veloce e imprevedibile come una bufera. In mezzo a questo inverno c’è Dora, una ragazzina di undici anni che sta vivendo una vita a quanto pare fatta di menzogne, alcune strane, come quella che riguarda la scuola o il suo vicino, altre che fanno più male come quelle che raccontano i genitori. Ma può una menzogna cambiare ciò che si è? Può un sogno infranto cambiare la percezione che abbiamo delle persone? La crescita è fatta anche di questo: la lotta tra ciò che si vorrebbe diventare e ciò che invece la vita propone. Matteo Corradini si dimostra, ancora una volta, un abile narratore, che riesce a trasportare il lettore nella vita della protagonista, a farlo immedesimare in situazioni che rivelano le fragilità degli adulti, e lo fa utilizzando le parole e le emozioni giuste. Il libro è edito dall’Accademia di Santa Cecilia insieme a Curci, una casa editrice che si occupa per definizione di musica; è il pianoforte il collante di questa storia, lo strumento che fa da filo conduttore e che intreccia le vite dei personaggi che vivono attorno a Dora. Ed è proprio al pianoforte, alla sua storia e al suo funzionamento che è dedicata l’appendice del libro, curata da Paola Pacetti. Le illustrazioni che aprono ogni capitolo, delicate e silenziose come le attese in un concerto, sono di Lucia Scuderi. Sul sito della casa editrice Curci c’è la possibilità, acquistando il libro, di scaricare la playlist con le musiche di Orazio Sciortino e l’audio libro con la voce narrante di Amanda Sandrelli.