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Veleno

Veleno

L’1 aprile del 1995 a Finale Emilia cinque ragazzi della zona rinvengono un teschio sulla riva del fiume presso il quale si erano recati per pescare. All’inizio il cranio sembra un sasso ma ci vuole poco per comprendere che invece è un macabro ritrovamento. I Vigili, informati dai ragazzi scossi e trafelati, inizialmente non ci credono, pensando di essere vittime del più classico dei pesci d’aprile. Eppure, molto presto, gli inquirenti hanno dovuto ammettere che non si trattava di uno scherzo. Invece lì c’è davvero un teschio, e umano per di più! L’anatomopatologo di Medicina legale all’ospedale di Modena Giovanni Beduschi riferisce che si tratta di un cranio piccolo, privo di lesioni traumatiche, di mandibola e alcuni denti. Sembra appartenere a un soggetto di giovane età, presumibilmente di sesso femminile morto almeno una quindicina d’anni prima. Difficile risalire all’identità della vittima, inutile procedere col carbonio 14. Il caso viene chiuso senza clamore. Tre anni dopo quel teschio tornerà prepotentemente alla ribalta in una storia incredibile fatta di sofferenze indicibili e oscuri rituali. Tra Massa Finalese e Mirandola inizieranno infatti a serpeggiare voci e maldicenze, confessioni di una brutalità disarmante provenienti da un gruppo sempre più vasto di bambini abusati e coinvolti in orge di sangue, sesso, violenza e satanismo. Incredibile che stia davvero succedendo in una terra come quella, dove sembra che la nebbia abbia coperto anni di abusi e soprusi ai danni dei più piccoli. Un quadro agghiacciante che squassa nel profondo la tranquillità della nebbiosa provincia emiliana. Ma cosa sta realmente succedendo?

Pablo Trincia, autore televisivo e giornalista già noto per le sue collaborazioni (tra gli altri), con “Chi l’ha visto?” e “Le Iene”, mette nero su bianco una delle sue inchieste più affascinanti, che fu un podcast di enorme successo pubblicato nel 2017 su “Repubblica.it”, scritto assieme ad Alessia Rafanelli. Veleno sviscera una delle vicende allo stesso tempo più cupe e assurde verificatesi nel nostro paese, quella relativa ai Diavoli della Bassa Modenese, una presunta setta di pedofili e satanisti che avrebbero ucciso e abusato di decine e decine di bambini, con conseguente allontanamento e riaffido degli stessi ad altre famiglie. Il caso ha visto ben cinque processi e diverse condanne in primo grado, quasi tutte ribaltate tra appello e cassazione. Cosa sia accaduto tra Mirandola e Massa Finalese resta ancora un mistero, ma non per gli eventi (rivelatisi nella stragrande maggioranza totalmente falsi), quanto per la diffusione di un falso ricordo che si è diffuso come un veleno tra la gente del luogo diventando a tutti gli effetti un vero ricordo sul quale gli inquirenti hanno emesso provvedimenti e condanne. Non c’è un termine più appropriato di veleno per descrivere questa storia che ha intossicato decine e decine di persone e, da quanto emerge da questo accurato e puntuale reportage giornalistico, è evidente che al centro dell’attenzione vi siano le modalità di interrogatorio dei bambini, a tutti gli effetti inadeguate e compiute da personale inesperto. Il lavoro di Trincia è completo e interessante e fornisce una chiave di lettura basata esclusivamente su fatti, atti e testimonianze di persone coinvolte direttamente e indirettamente dal caso. Il 25 maggio 2021 Veleno è diventata anche una miniserie andata in onda su Amazon Prime Video.