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Vento da est

ventoest

Per uno slancio altruistico verso la materia, Brigida ha commesso il colossale errore di studiare filosofia: voleva rivitalizzare il campo, ormai un po’ stagnante perché pareva che le grandi idee, quelle che cambiano l’umanità, le avessero già avute tutte gente come Platone o Kant. Ora ha ventotto anni, è single e fa lavoretti. Dog-sitter, barista, runner, baby-sitter… un lavoretto tira l’altro e quello di baby-sitter sembra ormai quello definitivo, che le piace pure, quando niente, la famiglia per cui lavora si trasferisce a Bruxelles. Che ne sarà di Brigida? Fortunatamente l’attendono mille euro al mese per poca fatica: badare alla casa di un architetto, tale Damiano Galanti, che sta lavorando in Estonia e ha bisogno che qualcuno si occupi delle piante e dei gatti e vegli sul suo appartamento, senza rubare, fumare né fare orge. Casa-sitter. Il lavoro di per sé sembra facile e poco rischioso, ma Brigida non ha idea di cosa siano i fiori, non ha mai posseduto una pianta in vita sua, non si è mai presa cura di gatti e soprattutto deve occuparsi (e proteggere) di un appartamento preziosissimo…

Con Vento da est, Stefania Bertola, traduttrice e scrittrice torinese apprezzata dal pubblico italiano, ci regala un romanzo domestico divertente e avvincente che ha come protagonista la simpatica Brigida, una giovane ragazza che in attesa di entrare nell’infernale macchina delle supplenze scolastiche è costretta a barcamenarsi tra un lavoretto e l’altro nella sua Torino. Il suo nuovo ruolo di casa-sitter pare facilmente assolvibile, ma una volta che sono cominciate le (dis)avventure non finiscono più. E così Brigida si trova a dover gestire vicende di tutti i tipi: un agente immobiliare che ogni tanto capita sotto le sue lenzuola, una zia attrice di teatro che per aiutarla la ricatta, un bambino che le viene letteralmente sbolognato per qualche giorno, una madre difficile da tenere a bada… Meno male che è una ragazza intelligente, coraggiosa e determinata, in grado (più o meno) di sistemare il grosso delle disavventure che le capitano. Una ragazza capace di far fronte alle avversità e di farsi valere, conquistando con la sua personalità e la sua onestà d’animo – che alla fine è pure raffinatezza emotiva - anche ciò che sembra impensabile ottenere. Leggero e ironico, Vento da est riesce a conquistare noi lettori, che, sarà per lo stile immediato e frizzante sarà per la storia vivace che tiene sempre sveglia l’attenzione, non possiamo non partecipare direttamente ed emotivamente alla vita di Brigida, che merita tutta la nostra simpatia e il nostro affetto.