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Viaggi d’autore

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Con un po’ d’occhio e col naso all’insù, passeggiando per il centro di Firenze potremmo trovare trentaquattro targhe di pietra con citazioni dantesche. Con un po’ di sforzo potremmo anche immaginarci il comune medievale ai tempi di Dante: senza il grandioso duomo e il Palazzo Vecchio, fitto di torri e di intricate viuzze, tormentato dalle guerre. Oppure con meno sforzo possiamo perderci nei labirintici vecchi carruggi di Genova e far riaffiorare le canzoni di Fabrizio De André, che di Genova ha cantato il fascino dei luoghi degli emarginati. Così come ci ritroviamo a cantare le canzoni dei Beatles, passeggiando per Penny Lane a Liverpool, o girando la città sul Magical Mystery Tour Bus. O, ancora, potremmo farci scortare dai grandi cineasti che hanno raccontato grandezza e miseria delle più belle città, dalla Roma di Fellini alla Madrid di Almodóvar. Per non parlare, poi, di quegli artisti che i paesaggi li hanno costruiti: Gaudì e la sua Barcellona degli edifici curvi e colorati, delle torri spiraliformi sul tetto di Casa Milà e delle guglie gotiche della Sagrada Famìlia; Herzog e De Meuron, che continuano a innovare quella piccola metropoli che è Basilea; Banksy, che da Bristol a Betlemme fa sì che i muri ci parlino di città reali e di quelle che possiamo immaginare…

In trentacinque brevi capitoli, ognuno scritto da un autore diverso, questo volume ci trasporta in trentacinque affascinanti località dell’Europa sulle orme di grandi artisti, icone del costume, movimenti architettonici. Ogni capitolo racconta aneddoti e curiosità, descrive paesaggi o monumenti a volte anche poco conosciuti ed è impreziosito da molte e suggestive fotografie. Sono proposte di itinerari, quelle che il Touring Club Italiano propone, tracciati inseguendo i luoghi e le storie di artisti, cineasti, band musicali. Ad arricchire tutto questo, si aggiungono suggerimenti di canzoni da ascoltare, libri da leggere, film da vedere per poter scoprire posti e atmosfere anche in altri modi. È certo che in questo tour dell’Europa si finisce per passare senza sforzo dalla casa dei Beatles alle citazioni kafkiane, dalle astronavi in calcestruzzo dell’ex URSS ai fumetti del Lucca Comics. Il rischio, insomma, è di perdersi in un mondo di aneddoti e curiosità, colorato e suggestivo quanto piatto e superficiale; un mondo in cui tutto è divertente e nulla è importante. Ne risulta, nondimeno, un libro carino, variegato e accattivante, da cui trarre ispirazione per scegliere le mete delle prossime avventure turistiche anche – a volte – al di fuori degli stereotipi e dei tragitti più noti.