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Viking - La regina del mare

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Mentre il sole del pomeriggio le scalda il corpo, Hilda, con in braccio il figlio più piccolo Hrolf, da tutti chiamato Rolli, riposa su una panchina di legno che si trova accanto al muro di casa, a Sogn. Dopo una primavera difficile, caratterizzata da freddo e pioggia, la donna si gode il calore dell’estate, mentre inala il profumo del fieno maturo e del fumo dei fuochi provenienti dalla cucina. È seduta immobile e tiene gli occhi chiusi, cercando di non pensare alla stanchezza che tormenta il suo corpo dal difficile parto di Rolli. Per fortuna, almeno per tutta l’estate, Ragnvald e i suoi uomini saranno impegnati in guerra e per lei è sempre più facile mandare avanti la casa quando ci sono poche persone che le obbediscono senza troppe domande. Le grida di un bambino la costringono ad aprire gli occhi: Einar, il figliastro di Hilda, sta litigando con il fratellastro Ivar. Quando Ragnvald, tempo prima, ha portato Hilda a casa come moglie, Vigdis, la sua concubina- nonché sua matrigna- era incinta di sei mesi di Einar. Quando il piccolo è nato, Ragnvald lo ha riconosciuto come figlio ma, su richiesta della moglie, ha allontanato Vigdis da casa sua e dalla sua vita. In mare, intanto, Svanhild tira a sé il timone, perché la sua nave segua più da vicino quella di Solvi, suo marito. Anche se è necessaria molta forza, la donna ama tenere le mani su quella tavola enorme, perché il contatto la aiuta a percepire le diverse qualità dell’acqua, come le ha insegnato Solvi. E ora il mare le sta dicendo che una violenta tempesta è in arrivo. Le navi di Hakon, a est, spariscono dietro violenti scrosci di pioggia, mentre le isole Fær Øer si allontanano sempre più dietro la cortina d’acqua. Eystein, il figlio di Svanhild- sei anni e già piuttosto alto-indica alle loro spalle quattro imbarcazioni, che formano un convoglio, e chiede alla madre di chi si tratti…

Secondo capitolo della saga Viking, ideata e scritta da Linnea Hartsuyker - autrice di origine norvegese che si è ispirata alle storie narrate dallo storico islandese Snorri Sturluson, frutto di un accurato e approfondito lavoro di ricerca - che segue Le ossa di Ardal e consente al lettore una più approfondita conoscenza degli intriganti personaggi presentati nel primo volume. Le avventure vissute da Ragnvald, sua sorella Svanhild e il marito di lei Solvi li hanno profondamente cambiati. Ragnvald, pur continuando ad essere un uomo fiero e impavido, ha imparato a mostrarsi più riflessivo, è stanco di assistere a continue violenze e vorrebbe trascorrere maggior tempo con i suoi figli; Svanhild, poi, è diventata ciò che desiderava essere: una donna coraggiosa e temeraria, l’indomita regina del mare, alla continua ricerca della libertà, nella quale si riconoscono i segni della ragazzina ribelle e testarda di un tempo. Dopo aver viaggiato a lungo e raggiunto luoghi lontani insieme al marito Solvi, ora Svanhild, come il fratello, cerca un luogo ove fermarsi, soprattutto per poter crescere il figlio, cagionevole di salute e piuttosto delicato. Occorreranno coraggio e determinazione a entrambi per affrontare le prove cui la vita li porrà di fronte e per continuare ad essere, una volta ancora, artefici della propria sorte. Con una prosa ben articolata, la Hartsuyker riesce a raccontare l’anima dei personaggi e a svelarne le paure e i pensieri più profondi, conservando immutato l’interesse che già dal primo volume era riuscita a suscitare nel lettore. Storia coinvolgente, nella quale violenza e intrighi si alternano a passione e amore, dando origine a una lettura che, nonostante un avvio un po’ lento, si conferma avvincente e assolutamente da non perdere per gli appassionati del genere.