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Vite istantanee

Vite istantanee

Una ragazza, sola in un bar, coglie intorno a lei delle scene di quotidianità che rappresentano delle vere e proprie “istantanee” e pensa che, a differenza dei soggetti che osserva, a lei non capiti mai niente di interessante: il gesto segreto di un marito che abbraccia la moglie e allo stesso tempo strizza il poderoso fondoschiena di una giovane mentre sono tutti in posa davanti al portone di una chiesa; un anziano che cede il posto sull’autobus a una vecchietta che arrossisce per la galanteria; un cameriere che legge il display del suo cellulare... Suor Juana è un’ex religiosa che, dopo aver vissuto diciotto anni da monaca e aver perso la verginità a trentanove anni con un frate, lascia il convento per vivere in modo libero la sua sessualità, abbandonandosi a ogni amplesso come se fosse la sua condanna alla dannazione eterna... Beatriz e Oscar si scambiano lettere, vivendo l’una a Monaco e l'altro a Madrid: si fingono felici per paura di rivelare all’altro i propri sentimenti, costringendosi a menzogne che li fanno sentire frustrati e incompresi... Il professor Borgona Estuardo è famoso per le sue dotte dissertazioni e citazioni di testi ignoti e talvolta incomprensibili al pubblico di giovani studenti universitari, ma anche di altri docenti e ricercatori: quando parla l’anziano accademico tutti sembrano ipnotizzati e annuiscono, temendo di apparire sciocchi o impreparati di fronte alle sue incomprensibili bibliografie di cui piano piano un giovane studente apprende il segreto... Dalla casa della Strega escono scarafaggi a causa della sporcizia e dell’immondizia che tutti i vicini dicono siano accumulate al suo interno: nessuno vede mai la proprietaria perché si dice non esca di giorno e un’aura di mistero circonda l’abitazione. In realtà a entrare e uscire nel mezzo della notte sono solo “malviventi” per approfittare di Miriam, la giovane nipote della Strega e forse la disinfestazione che vorrebbero le vicine non riguarda tanto gli scarafaggi...

Andrés Neuman è uno scrittore e opinionista argentino, professore all’Università di Granada e autore di diversi romanzi tradotti in varie lingue; deve il suo successo, in particolare, al pluripremiato El viajero del siglo (2009; trad. it. Il viaggiatore del secolo, Torino, Einaudi, 2019). Vite istantanee è una raccolta di racconti, talvolta brevissimi, in cui piccoli particolari, quasi istantanee sul mondo scattate dai protagonisti, aiutano a mettere a fuoco verità profonde spesso volutamente celate o trascurate dalla coscienza. In questi “frammenti di vita” a rivolgere uno sguardo rivelatore sul mondo sono spesso i bambini che, grazie alla loro innocenza, non temono scoperte scomode o imbarazzanti, spinti dalla necessità di trovare risposte a una realtà in buona parte ancora “misteriosa”. La verità allora si può nascondere in una pietra “liscia e rotonda” toccata da bambini e non più ritrovata, nei giochi di una bambina entusiasta della “pioggia” che cade da un vaso, nelle scoperte di un bambino che guarda dallo spioncino di casa chi esce dall’appartamento di fronte, quello della Strega. La verità e il senso di molti momenti della nostra esistenza si trovano quindi in pieghe sottili, ignorate e invisibili ai più, evidenti solo a un occhio sensibile.