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Vodka & Inferno - Baciami Giuda

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1894, Soroka. In bilico su un muretto di pietra, tra i ponti di Amore e Morte, c’è una ragazza. Sopra di lei il cielo nero; sotto il mare ghiacciato. È immobile, in attesa di gettarsi. Ha promesso alla Notte di farlo, ma quanto è difficile morire, anche se si ha la Morte piantata nel cuore! Alla sua destra il Dottore della Peste, con i gomiti posati sul cornicione, la esorta a concludere quel che intende fare. D’altra parte, le ricorda, la decisione di fuggire, anziché restare al fianco del suo amato Viktor e morire insieme a lui, è stata sua e sua soltanto. È davvero difficile morire, pensa di nuovo Frattaglia mentre incita se stessa a disperdersi nel mare di male che si apre sotto di lei. E alle fine si decide e, così come ha fatto un anno prima l’uomo che lei ha amato più della sua stessa esistenza, Frattaglia si butta dal ponte e si mescola alle stelle cadenti, mentre conclude il suo volo tra le acque ghiacciate. Intanto, tra le mura di una prigione merlettata e rosa, nella torre più alta del Maniero, Viktor si sta unendo carnalmente ad Anna. Ansiti sempre più intensi, due voci che si rincorrono tra i baci e, sul pavimento, una torta alla panna abbandonata. Fuori dalla porta, Lazar’ e Fëdor, gli zii del giovane, discutono, mentre cercano il momento giusto per entrare e interrompere un così focoso amplesso. D’altra parte, vista l’età di Viktor, tanto ardore è piuttosto normale. Peccato soltanto che il ragazzo non dedichi la stessa passione agli interessi della distilleria, che sta vivendo un momento decisamente complicato.All’improvviso Fëdor apre la porta, agguanta il cugino per la collottola e lo spinge dentro. Viktor e Anna si bloccano. Il giovane è piuttosto adirato e ordina agli zii di uscire e lasciargli concludere ciò che è intento a fare. Ma i due, recuperata una certa dose di coraggio, non vogliono sentire ragione e gli comunicano che, alla distilleria, è in corso una ribellione e gli zingari stanno mettendo tutto a ferro e fuoco. Viktor sbuffa: eccitazione e rabbia lo abitano. Mentre si risistema le braghe, intenzionato a risolvere a modo suo la questione e a liberarsi dalla presenza degli zii, chiama a gran voce Frattaglia, ma i due lo informano che quella ragazzaccia bugiarda a quest’ora sarà già morta congelata da qualche parte. Viktor torna con la mente al modo in cui lui e Frattaglia si sono lasciati…

Il secondo volume della saga ideata da Penelope delle Colonne – apprezzata autrice napoletana dello stile gotico contemporaneo che vanta una formazione come linguista e filologa – mantiene le premesse e le promesse del primo. Viktor è il padrone assoluto di Soroka; le sue distillerie e la Vodka & inferno ne hanno fatto l’uomo più potente della zona. Tuttavia, quando il suo impero viene minacciato da un gruppo di ribelli, guidati da un branco di zingari licantropi, è costretto a stringere nuove alleanze e a scendere a patti piuttosto oscuri e inquietanti. A tali imprese estreme si mescola poi il destino di Frattaglia, pronta a decretare la propria fine nelle acque ghiacciate di Soroka, ma destinata a ben altre avventure. Tra tradimenti, complotti, complesse relazioni amorose e rivelazioni improvvise, l’autrice non si fa alcuno scrupolo a raccontare, con cruda obiettività, fin dove si possa spingere la crudeltà umana e quanto sadica e malata possa essere la mente dell’uomo. Penelope delle Colonne indaga nell’ombra più scura e più nascosta della psiche, ne rivela le ossessioni – specie quelle più perverse e malate – e le offre al lettore, svestite da ogni belletto. Cannibalismo, infanticidio, stupro travestito da amore: molti sono i temi che caratterizzano il secondo volume di una saga scritta con un linguaggio diretto, crudo e senza fronzoli, che arriva al lettore e fa centro. Da segnalare poi i rimandi al mondo dell’occulto e della stregoneria; pagine che si susseguono rapide e chiedono di essere letteralmente divorate dal lettore, catturato dal magnetismo di personaggi che paiono cesellati per quanto il loro carattere risulta sfaccettato e ricco di spigolature. Ottima lettura per gli appassionati del genere, che restano invischiati in una realtà impregnata di mistero e di magia e desiderano, più di ogni altra cosa, esplorarla a fondo.