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Voi donne e uomini liberi

Voi donne e uomini liberi

Prima metà dell’Ottocento. Harriet è nata schiava nella Carolina del sud, nipote di una schiava, figlia di due schiavi. Ha un fratello di nome William e una nonna che è il tesoro più grande che possa desiderare. Suo padre, convinto di poterla riacquistare, lavora come carpentiere. La padrona gli permette di fare il proprio mestiere e di gestire i propri affari in cambio del versamento di duecento dollari l’anno e a patto di mantenersi da sé. Sebbene lei e tutta la sua famiglia siano schiavi, Harriet è talmente circondata da affetto che mai potrebbe immaginare di essere oggetto di mercanzia, e vive così, nella totale inconsapevolezza, fino all’età di sei anni, fino alla prematura dipartita della sua padrona. Lei è sempre stata così gentile che Harriet era lieta di eseguire gli ordini. Ella le permetteva di vivere con il cuore libero da ogni preoccupazione come quello di un qualsiasi bambino bianco nato libero. Quelli con la sua padrona sono giorni felici, troppo felici per durare perché per ogni essere umano nato per essere un bene di proprietà arriva immancabilmente quel momento in cui ogni certezza viene meno. La padrona aveva promesso a sua madre in punto di morte che i suoi figli non avrebbero mai sofferto ed Harriet è convinta che, in considerazione dell’amore per sua madre del suo fedele servizio, la padrona abbia disposto di lasciarla libera. Peccato che il ricordo di una fedele schiava non basti per salvare i suoi figli dalla vendita all’asta...

Non è scontato per uno schiavo saper leggere e scrivere ed è per questo unico “privilegio” che Harriet Ann Jacobs, autrice dell’intensa autobiografia che è Voi donne e uomini liberi. Episodi della vita di una ragazza schiava, benedice la memoria della sua padrona schiavista. L’opera, pubblicata per la prima volta dalla Jacobs nel 1861 sotto lo pseudonimo di Linda Brent, è ad oggi considerata un “classico americano” e se con classico s’intende un’opera in grado di comunicare qualcosa d’importante alle generazioni presenti e future nonché di sopravvivere nel tempo allora Voi donne e uomini liberi può essere considerato un classico eccome, e dei più importanti. La Jacobs racconta quanto radicato fosse il razzismo nell’America schiavista e lo fa mettendo l’accento sulle contraddizioni dei padroni, coloro che affermavano di amare il loro prossimo come se stessi ma per cui questi uomini e donne non contavano più del cotone che raccoglievano. Il racconto della propria vita da schiava si definisce come un viaggio verso l’autodeterminazione e la consapevolezza affrontato nonostante il dolore di rivivere, attraverso i propri ricordi, una delle più grandi infamie della storia del genere umano. La narrazione, come preannunciato nel sottotitolo, si concentra sugli episodi di vita della protagonista che pur non rispettando un rigoroso ordine cronologico, il racconto – in puro stile ottocentesco – è a tratti interrotto da digressioni, insieme costruiscono un percorso completo capace di rendere quanto coraggio, ma anche quanta sofferenza possa esserci dietro una donna come Harriet Ann Jacobs. Una bambina nata schiava, ma una donna libera.