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Voler bene in segreto

Voler bene in segreto

Dopo esser stato espulso dall’università per aver picchiato un assistente e aver perso il lavoro di spazzino che gli permetteva di avere un modesto stipendio, Efrem Lettieri decide di dedicarsi completamente alla musica e al gruppo musicale degli E.F.A., nel quale spartisce il microfono con la bella Stella Di Giorno, che ama i suoi testi e da sempre lo spinge a impegnarsi nella scrittura delle canzoni, infondendogli un briciolo di positività. Ma la verità è che Efrem pensa che la sua vita sia arrivata a un punto morto e che le sue giornate non siano altro che ripetizioni di solitudini e malinconie che si rincorrono, di fallimenti e errori fatti nel passato che tornano a galla. Ad aggravare la situazione, Stella frequenta ora Crescenzo, l’assistente universitario che Efrem aveva picchiato, ritenendolo colpevole di aver importunato la sua amica Dorena. L’atteggiamento pacifico ed esageratamente amichevole di Crescenzo nei suoi confronti porta Efrem a credere che l’uomo stia tramando qualcosa contro di lui e, a corroborare la sua tesi, viene a sapere che l’assistente vuole lasciare Stella, facendola così soffrire. Mentre lavora alla riscrittura di una sua canzone in compagnia del caro amico e scrittore Donato Bratti, Efrem proverà a reagire e, nel tentativo di smascherare le vere intenzioni di Crescenzo, scoprirà invece che non tutto è come sembra e che c’è sempre una possibilità per ricominciare, perché una luce brilla sempre all’orizzonte, anche quando tutto sembra buio e le speranze di trovare il proprio posto nel mondo finite...

La canzone alla quale Efrem, Donato e gli altri musicisti lavorano nell’arco di tutto il libro è anche quella che dà il titolo al romanzo. Voler bene in segreto però non è solo un componimento in versi musicati, ma è anche un percorso catartico e una confessione sofferta che Efrem, giorno dopo giorno, ha il terrore di fare a se stesso prima ancora che agli altri e soprattutto a Stella, che lui vorrebbe proteggere in tutti i modi. Però le sue giornate sono sempre più pesanti, una parabola verso il fondo che sembrava toccato dopo aver picchiato Crescenzo, che certo se lo meritava, ma che non gli ha dato quel senso di giustizia che lui credeva doveroso. Paranoia e sfortuna incoronano il cielo di Efrem, avvolto in un pessimismo cosmico leopardiano. Il suo destino è certo quello di soffrire ogni giorno di più, memore degli errori fatti e dai quali non s’impara mai. Come i ricordi tornano nella mente di Efrem, così il protagonista del romanzo ricompare dal precedente Mad World – Il Mondo Malato, pubblicato nel 2016, del quale Voler bene in segreto appare come un naturale proseguimento che trasforma i due volumi una sorta di percorso di formazione, al quale si aggiunge Il romanziere, storia personale di Donato Bratti, scrittore e amico di Efrem. Caratterizzato da uno stile estremamente realistico, l’ultimo romanzo di Domenico J. Esposito si perde però dentro a un linguaggio sin troppo diretto, bisognoso di un corposo editing, e che stempera i momenti che dovrebbero essere più profondi impedendoci di empatizzare con Efrem e la sua condizione.