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Voltare pagina - Dieci libri per sopravvivere all’amore

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Camilla è un’ottima amica. Ma, ormai è evidente, non è capace di gestire le rotture delle sue relazioni. O meglio, forse non è proprio in grado di gestire le relazioni tout court. Dopo anni, non ha ancora dimenticato Pietro, la sua prima storia importante. Erano entrambi ventenni e lui rappresentava ai suoi occhi il ragazzo perfetto. A ventitré anni, però, ha smesso di esserlo (o, per lo meno, con lei). Dopo di lui Camilla ha avuto relazioni più o meno lunghe, tutte immancabilmente finite con il malcapitato che, a un certo punto, se l’è data a gambe. Il suo problema è che diventa ben presto esigente, ansiosa e carica di aspettative. E queste, come si sa, possono essere facilmente deluse. Camilla è convinta che gli uomini strani capitino tutti a lei, quelli che spariscono il giorno prima di una vacanza a Londra, quelli che non lasciano la fidanzata anche se da tre anni tengono il piede in due staffe o quelli che continuano a visualizzare le sue stories sui social anche dopo averla scaricata. Eppure, dopo tutto questo tempo, Camilla è convinta che il problema siano gli uomini, degli esseri provenienti da un pianeta completamente diverso e, per questo, incapaci di comprendere davvero la mente di una donna. In effetti, potrebbe non avere tutti i torti. Eppure, a ben pensarci, capita un po’ a tutte. A volte quello che davvero occorre in questi momenti è qualcuno – o qualcosa – che faccia vedere le cose da un’altra prospettiva. Come un libro… Alta fedeltà di Nick Hornby, per esempio! Pagina dopo pagina questo romanzo illumina chi lo legge con delle risposte che, in effetti, dovrebbero essere già di per sé lampanti. È in grado di imprigionare il male che ci si sente dentro e riesce, finalmente, a far guarire. Perché la verità è che non esistono libri capaci di salvare la vita ai lettori, ma alcuni ci provano meglio di altri…

Questo libro di Ester Viola – avvocato divorzista, scrittrice e autrice di rubriche e newsletter – è un incrocio tra una raccolta di racconti rosa, un manuale di self-help (ma di quelli davvero utili) e una chiacchierata tra amiche in cui ci si scambia consigli letterari anche di un certo livello. I libri sono da sempre considerati un nutrimento per l’animo, capaci di far viaggiare con la fantasia in Paesi lontani e paesaggi fantastici, di far vivere le emozioni di personaggi realmente esistiti centinaia di anni fa o di quelli che ancora devono camminare sulla Terra (o su qualche altro Pianeta). Quindi, perché non concedere loro la possibilità di lenire anche le pene d’amore? O, se non altro, di far porgere a chi li sfoglia un fazzoletto con cui asciugare le lacrime e una paletta con cui raccogliere i cocci del proprio cuore a pezzi? L’autrice, con una sagacia e uno stile irresistibile, presenta dieci situazioni tipo che tutti (e sarebbe sciocco parlare solo al femminile) prima o poi si sono trovati a vivere. Come superarle? Sapendo leggere. E quindi via con una carrellata di consigli che, infarciti da una giusta dose di ironia, presentano i libri giusti per lenire le pene d’amore: Alta fedeltà di Nick Hornby, per dimenticare un vecchio amore; Amori e disamori di Nathaniel P. di Adelle Waldman, come cura per chi ha avuto la sfortuna di incappare in un narcisista; Anna Karenina di Lev Tolstoj, che spiega quando è arrivato il momento giusto per accontentarsi; Felici i felici di Yasmina Reza, che aiuta a imparare il talento della felicità; L’amica geniale di Elena Ferrante, per evitare di ripetere sempre gli stessi errori; Frammenti di un discorso amoroso di Roland Barthes, che mostra come evitare ansie e debolezze; Lacci di Domenico Starnone, che fa comprendere quando una relazione è giunta al capolinea e si è arrivati a odiarsi a vicenda; Open di Andre Agassi, per guarire da un dolore che non passa; Persone normali di Sally Rooney, che apre gli occhi su quando, ormai, non si è più desiderati; Revolutionary Road di Richard Yates, per giocarsi finalmente tutte le carte della felicità. Voltare pagina. Dieci libri per sopravvivere all'amore è un libro completo, dinamico e che sa perfettamente come intrattenere toccando le giuste corde e trattando gli argomenti con cognizione di causa. Un solo, ultimo consiglio: avere carta e penna a portata di mano, per non lasciarsi sfuggire nessuno dei tanti suggerimenti sparsi qui e lì.