Salta al contenuto principale

Yellow Diamonds

Yellow Diamonds

Parigi, avenue Montaigne. Patrick Mercier sorride all’anziana che è apparsa dietro la vetrina, prima di premere il pulsante di apertura della porta della gioielleria. La serratura scatta e la donna con soprabito verde e guanti dello stesso colore fa un segno di ringraziamento, mentre il commesso si affretta ad aprirle la porta per farla entrare. La donna tiene la mano sulla maniglia e comunica che ci sono anche delle sue amiche con lei. Altre due figure appaiono come per magia dietro di lei, una bionda altissima e robusta, l’altra mora e longilinea. Patrick non fa in tempo a mettere a fuoco la scena che dalle borse delle avventrici sbucano delle pistole. Con voci da uomo e con le pistole puntate in faccia al commesso e alle sue due colleghe, i rapinatori intimano a tutti, anche ai tre clienti presenti, di sdraiarsi a terra e di non fare scherzi. In un attimo tutte le vetrine iniziano a esplodere. Ognuno ha un compito preciso. Il criminale in verde tiene la porta aperta con la mano sinistra e, con l’altra, sotto tiro gli ostaggi. I complici invece, con le mani protette dai guanti, arraffano il bottino e lo fanno sparire nelle capienti borse. Il tutto in meno di novanta secondi. La gioielleria Henry Winston viene quindi completamente ripulita e i tre banditi, travestiti da anziane benestanti, si gettano all'esterno e poi in una berlina tedesca che nel frattempo è sopraggiunta con tempismo perfetto, per poi ripartire all'istante. I Pink Panthers sono ritornati...

Paolo Roversi dedica il suo nuovo romanzo alla profiler Gaia Virgili, già protagonista dei suoi precedenti Psychokiller e Black Money. Questa volta dovrà indagare sulla banda delle Pink Panthers, una gang di rapinatori formata da veterani della guerra dei Balcani. Il loro stile militare è inconfondibile, con una rapidità d'azione e una precisione fuori dal comune. L’agente speciale Virgili intanto ha fatto carriera e ora è a capo dell’unità speciale investigativa dell’Europol Beccaria. Al suo fianco ritroveremo vecchie conoscenze come, ad esempio, l’agente dei servizi Defoe o il burbero sbirro parigino Dominic Lamarque. A questi si aggiungeranno personaggi altrettanto carismatici e soprattutto convincenti come la poliziotta di strada olandese con i dreadlocks Karen Hahn. Lo stile del romanzo è quello inconfondibile dello scrittore di Suzzara, con capitoli brevi e una tensione sempre mantenuta altissima. Come spesso accade nei romanzi di Roversi poi, anche le vicende raccontate in Yellow Diamonds sono tratte da veri fatti di cronaca. Nei primi anni Duemila, infatti, una banda di ex combattenti di etnia serba si è distinta in alcuni furti incredibili di gioielli e la stampa li ha ribattezzati immediatamente Pink Panthers, per via dell’utilizzo di alcune magliette rosa durante un colpo in una gioielleria di Zurigo. Gli appassionati potranno approfondire l’argomento grazie alle note dell'autore alla fine del volume, ricche di link.