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Zanoni

Zanoni
Siamo nella Napoli della seconda metà del Settecento. Gaetano Pisani è un illustre musicista, geniale ma d’animo oscuro e le cui musiche sembrano fondersi con l’occulto. Viola, la sua bellissima figlia che pare una sirena, debutterà al San Carlo proprio con un'opera del padre, divenendo la reginetta del bel canto e di tutta Napoli. Fragile e dolce come un petalo, la vita di Viola sarà destinata a cambiare per sempre quando incontrerà Zanoni, un uomo misterioso, apparentemente giovane ma dalle parole sagge e dallo guardo antico e pensoso. Zanoni sembra prevedere il futuro, conoscere il passato, ammaestrare la natura al suo volere e lei ne resta infatuata, benché l’uomo tenti di dissuaderla dall’innamorarsi. Ma la bellezza della ragazza strega anche un giovane e benestante artista inglese, Glyndon, e un pittore parigino, Jean Nicot, d’aspetto orrendo e dall’animo subdolo. Il tempo e molti avvenimenti strani e misteriosi, oscuri e sinistri, porteranno Zanoni a rinnegare la sua natura e i suoi poteri e a sposare Viola, allontanandola da Napoli. Dopo un primo e idilliaco periodo passato sulle rive di un’isola greca, la coppia andrà a Venezia, dove la ragazza darà alla luce un figlio. Lì, durante l’assenza di Zanoni, Glyndon troverà Viola, esortandola a fuggire dal marito, che lui considera un mago ed uno stregone. La donna, lasciandosi convincere, fuggirà a Parigi, dove infuria la Rivoluzione Francese e il periodo del Terrore. Prima che Zanoni possa trovarla, verrà incarcerata con uno stratagemma architettato dal  malvagio Nicot. Tutte le storie, di Glyndon, di Zanoni e di Viola, di Jean Nicot e di molti altri personaggi realmente esistiti come Robespierre, Saint-Just, Condorcet ed altri, troveranno il loro punto d’incontro nell’ultima notte di veglia prima della decapitazione di Viola, prevista per il 9 Termidoro, giorno cruciale per la Rivoluzione, che decreterà anche la fine di Robespierre e del periodo del Terrore…
Esempio perfetto di racconto gotico, Zanoni è un romanzo d’altri tempi che non perde e non perderà mai il suo fascino misterioso e la sua forza espressiva. La continua lotta tra il Bene e il Male, tra l’Oscurità e la Luce, si alternano alle verità storiche di una Rivoluzione Francese sanguinaria e crudele, spietata nei suoi meccanismi di epurazione ad oltranza. Ogni cosa dentro al romanzo è simbolo della contrapposizione tra il fantastico ed il reale. Dalla una Parigi razionale e cupa, le vicende si sposteranno alle assolate spiagge idilliache delle isole greche e verso Napoli, già conosciuta nell’immaginario dei drammaturghi elisabettiani come un luogo permeato dallo straordinario. E ancora la Scozia brumosa e tenebrosa, che si contrappone ad una Londra materialista e rigida faranno da sfondo a fughe, inseguimenti e congiure. Il carisma di un personaggio chiamato semplicemente Zanoni, ultimo superstite assieme a Mejnour dell’antica e altrettanto misteriosa Fratellanza dei Rosa-Croce, è fortissimo, eternamente ondeggiante tra la forza di un eroe immortale, eppure sofferente delle pene dell’amore, e la fragilità di un uomo sensibile. I due adepti rosacrociani sono come il giorno e la notte, come la luce e l’ombra e come le facce di una stessa medaglia. Se l’uno cerca la vita e la studia e ne compatisce la fragilità soffrendo con essa, rinunciando all’immortalità per salvare un figlio, l’altro studia i meccanismi e le regole della natura, disinteressandosi degli uomini e della loro sorte, disposto a sacrificare anime e corpi di quanti, come il giovane pittore Glyndon, si mostrassero disposti a conoscere i segreti  di una vita immortale, destinata però ad un freddo ed insensibile sopravvivere e ad un distacco emotivo. L’alchimia che fa funzionare questa storia cupa e drammatica è data da molti mattoni importanti, costruita su basi solide e reali che si mischiano a figure immaginarie ma dall’anima spessa e parlante. E’ vero che, come dice l’autore, se Zanoni è frutto di un sogno fatto nel 1835, è proprio nel mondo onirico che tutta la conoscenza umana ha un inizio, perché nei sogni essa si muove in un territorio senza confini, libera di attraversare mondi visibili ed invisibili.