Salta al contenuto principale

Zero - Emergenza

zero vol 1

Per Edward Zero sembra ormai arrivata la resa dei conti. La fine di tutto pare giungerà in cima alle scogliere di Dover, legato a una sedia e con una pistola puntata alla testa: quale momento migliore per rievocare il passato? La mente torna a quando l’Agenzia era entrata a far parte della sua vita di orfano, quand’era poco più che un bambino. Era stato difficile uccidere la prima volta ma, dopo, in pochi sono stati killer migliori di lui. E poi c’era lei, Mina; cresciuti e addestrati assieme, il rimorso per la sua morte è ancora troppo forte, dopo più di vent’anni. Ma quando tutto è cambiato? Qual è stato il momento che ha portato Edward a trovarsi lì, nel 2038, in attesa di pagare con la vita le sue scelte? Sì, certo: è cominciato tutto nel 2018, sulla Striscia di Gaza. La missione era quella di recupere l’impianto di potenziamento genetico applicato a un terrorista palestinese. La situazione si era complicata fin da subito poiché anche Israele aveva inviato un supersoldato modificato e lo scontro tra i due mostri era stato un vero inferno. Ma non c’era infermo che Edward non potesse affrontare e, dopo aver neutralizzato il terrorista ed estratto il dispositivo, la carneficina generata dalla battaglia aveva risvegliato una scintilla nella sua mente, qualcosa in bilico tra il desiderio di vendetta e la necessità di conoscere cosa l’Agenzia gli stava nascondendo del suo passato. Edward ricorda benissimo che la decisione di giustiziare anche il soldato israeliano era stata naturale. Da quel preciso momento, il desiderio di sapere la verità sui suoi genitori è diventato il suo unico obiettivo…

Aleš Kot, sceneggiatore poliedrico con una produzione che spazia dal mondo del gaming a quello del grande schermo, si cimenta in una spy story sofisticata, caratterizzata da un approccio di scrittura decisamente poco convenzionale e innovativo, forse più tipico del cinema e della serialità TV. È, infatti, molto raro trovare un’opera fumettistica con schemi narrativi simili a quelli che lo scrittore di origine ceca ha applicato a Zero, perlomeno tra i prodotti mainstream. L’ambizione della testata Image, portata in Italia in quattro volumi da Saldapress, trova la sua massima espressione proprio nella costruzione della struttura della storia dell’agente segreto Edward Zero, pensata come un mosaico le cui le tessere sono, però, mischiate; tassello dopo tassello, l’immagine non sembra, comunque, volersi palesare facilmente. Le sequenze d’azione, alternate alla trascrizione di rapporti di operazioni segrete e di interrogatori (non sempre così immediati da interpretare), hanno infatti la funzione di voler solo abbozzare i contorni di questa vicenda, come se la si osservasse attraverso un vetro appannato. Zero è indubbiamente una lettura avvincente e, a suo modo, dotata di una grande eleganza stilistica ma, proprio per la sua natura borderline, potenzialmente incline a generare derive dell’attenzione, “rischiando” così di rimanere relegata al mercato di nicchia.