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Internet apocalypse

Internet apocalypse
Gladstone è stato arrestato assieme a Tobey e Oz a causa della loro partecipazione alla manifestazione per riattivare internet. Sono settimane infatti che a New York la Rete non funziona più ed ormai serpeggia uno stato di frustrazione e ribellione. Anche il circolo degli hacker si è dichiarato impotente. Gladstone non era del tutto convinto che dietro questo evento catastrofico ci fosse un’oscura manovra governativa, ma alla fine ha ceduto alle suggestioni cospiratrici dei suoi due bislacchi compagni di avventura. Una, Oz, ex webcam girl, bella ed affascinante, è anarchica, sicura, reattiva. L’altro è ancora un ragazzo, peraltro perennemente in balia di turbe ormonali verso la ragazza, che lo respinge con sdegno, irridendolo. Ora tutti e tre attendono con ansia l’interrogatorio degli agenti, magari riusciranno a scoprire tra le righe qualcosa di più: l’astinenza da Facebook sta diventando insostenibile…
Attualissimo, schizofrenico, molto urbano come ambientazione, questo romanzo ripropone un tema spesso oggetto di accesi thread nei forum. Quanto siamo diventati dipendenti dalla Rete e soprattutto dai social network, quanto ormai la cosiddetta vita virtuale sta diventando più estesa e impegnativa rispetto a quello che si definisce canonicamente “reale”? Echi di passati romanzi (a volte per la paradossalità delle situazioni e il linguaggio sincopato sembrava di leggere la Guida galattica di Douglas Adams), pattern narrativo scomposto ed aleatorio, stile infarcito di riferimenti e gergalità statunitensi su geek e nerd, nel complesso  l’opera non convince completamente per la debole impalcatura e l’esile trama, confermando che probabilmente l’autore, giornalista e umorista “di nome” in patria, seppur dotato di brillante inventiva, non ha solide e penetranti doti di narratore tout court.