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Il cuore è uno zingaro

Il cuore è uno zingaro

Bressanone – a più di mille chilometri da Polignano a Mare e a meno di cinquanta chilometri dall’Austria. Il maresciallo Clemente è stato allontanato dalla sua città per una storia talmente assurda da non sembrare credibile: la moglie del sindaco gli ha messo gli occhi addosso e ha cominciato a mandargli messaggi piuttosto equivoci, a cui Clemente ha risposto, ma solo perché è un tipo educato. Il sindaco, però, quando ha scoperto lo scambio di messaggi, ha addossato l’intera colpa al maresciallo e il generale comandante della Regione, per placare definitivamente gli animi, ha deciso di mandare il maresciallo, e la moglie Felicetta ovviamente, in quell’angolo di paradiso, che per i due coniugi pugliesi è l’anticamera dell’inferno. Stasera Clemente e la moglie, tuttavia, sono eccitati: si sono accaparrati un tavolo a La Casa del Luppolo, il nuovo locale di Barbara Kessler che ha pensato bene di invitare, per l’inaugurazione, niente di meno che Gabriel Manero, il cantante che nel 1983 ha fatto ballare tutti con il pezzo Todo corazón, una super hit. Barbara è certa che riportare Manero, ultimamente caduto nel dimenticatoio, sotto i riflettori sia una mossa vincente, perché negli ultimi tempi un TikToker ha usato Todo corazón in un video sotto la doccia e, grazie ai fedelissimi della star del web, il testo è nuovamente schizzato in testa alle classifiche. Il maresciallo Clemente e Felicetta si preparano: lui indossa una camicia, che per fortuna riesce ad abbottonare senza sforzo; lei indossa qualche goccia del suo profumo preferito, Anaïs Anaïs, che da quando si è trasferita in Alto Adige non riesce a trovare facilmente e quindi utilizza con parsimonia. Quando i due arrivano davanti al locale della Kessler, c’è già un sacco di gente, ma si tratta soprattutto di ragazzini che sognano di vedere il loro idolo, il TikToker...

Una nuova commedia tinta di giallo per Luca Bianchini, autore torinese che da tempo regala al lettore storie divertenti e appassionanti insieme. Protagonista del nuovo racconto è il maresciallo Gino Clemente – vecchia conoscenza per i fedelissimi di Bianchini – costretto a lasciare la Puglia, e in particolare la meravigliosa Polignano a Mare (che da un po’ di tempo celebra, oltre che Domenico Modugno, anche lo scrittore piemontese, ormai colonna portante della località pugliese) per un luogo diametralmente opposto, sia dal punto di vista geografico che antropologico. Non è facile per la verace coppia pugliese adattarsi a una realtà non altrettanto “calda”. Quando, però, la comunità di Bressanone viene scossa dall’improvvisa morte del cantante Gabriel Manero – vecchia gloria degli anni Ottanta, ormai impolverata e nota solo alle vecchie generazioni – occorrono il fiuto e la capacità di osservazione di Clemente per dipanare una matassa fatta di segreti, intrighi e colpi di scena. Tra musica, indagini e battute, Clemente – che fatica non poco a adattarsi a un luogo in cui si cena alle sette e le cime di rapa non fanno bella mostra di sé sui banchi dell’ortofrutta – cerca la quadra di una situazione ingarbugliata e contorta, ma ce la fa, grazie all’aiuto del brigadiere Guglielmotto e della spalla di sempre, Agata De Razza, pugliese come il maresciallo, in ferie a Bressanone per cercare un grande amore altoatesino. Tra brani spagnoleggianti, hit di una sola stagione ma indimenticabili, e una finta tranquillità che nasconde invece un’anima parecchio inquieta, Bianchini costruisce una trama avvincente, divertente e intrigante e mostra una volta ancora al lettore le sue indubbie qualità di raccontastorie. Bianchini è una certezza, ed è una fortuna che esista: diverte, appassiona, stupisce e fa tanta, tanta compagnia.