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Il falco e la fenice - La ribelle

Il falco e la fenice - La ribelle

La famiglia da cui proviene Isabella è nobile, pur senza essere propriamente ricca, e proviene dalle campagne della regione di Nîmes. Isabella è l’ultima di quattro figli. La precedono i due fratelli maggiori e la sorella Amélie, che ha sempre visto in lei una creatura piuttosto strana. La realtà è che l’eccentricità, se così può essere definita, della giovane, deve essere ricondotta al suo immenso amore per i libri. Amore non condiviso da alcun altro in famiglia. Quel che è certo, tuttavia, è che in casa è da sempre considerata la pecora nera, specie dalla madre. La donna ripete spesso alla figlia che il suo concepimento è stato una vera e propria maledizione di Dio, che ha voluto privarla della gioia di un nuovo figlio maschio, quello avuto prima di lei ma nato morto e un ulteriore venuto al mondo quando Isabella ha cinque anni, ma a cui accade la stessa sorte del precedente. Dopo questo lutto, il comportamento della madre nei confronti di Isabella si inasprisce ancor di più e si fa più duro. Isabella non conoscerà mai l’affetto che la donna riserva agli altri figli, specie ai due maschi. E allora Isabella che fa? Cerca di suscitare nella madre qualunque tipo di reazione, ricorrendo a percorsi alternativi e non sempre appropriati: le disobbedisce, si prende gioco di lei, le mostra la lingua e la prende in giro tutte le volte che la madre si esalta con i suoi discorsi volti a mettere in guardia le figlie dai piaceri della carne. Osservando il comportamento della figlia ribelle, gli occhi della donna si fanno carichi di furore e in quei momenti Isabella è felice, perché la madre prova qualcosa per lei, e non importa che si tratti di rabbia. Isabella prova invece una vera e propria ammirazione per i fratelli, che la conducono a caccia e a cavalcare con loro. Il maggiore, Guy, che è un ragazzo piuttosto concreto, la prende spesso in giro per la sua curiosità e l’abitudine di rivolgergli continue domande. Arnaut, d’altro canto, sembra più affine alla sorella, o per lo meno capisce il fascino che la giovane prova nei confronti dell’avventura e dei racconti sugli antichi pagani. Queste storie, raccontate ai fratelli dai nonni, diventano uno dei codici segreti tra Isabella e Arnaut, il primo fra molti…

Francesca Stanfill, autrice inglese trasferitasi in America, è da sempre appassionata di storia e in particolare d quella legata al XII secolo e alle vicende della regina Eleonora d’Aquitania. È questo interesse che la spinge alla progettazione di due volumi dedicati a quel circoscritto periodo storico. La storia della leggendaria regnante è veicolata attraverso la figura di Isabella, sedicenne intraprendente e piuttosto ostinata, che seguirà le imprese della sovrana fino alla morte di quest’ultima. Le strade delle due donne si incrociano nel momento in cui Isabella, ribelle per indole, decide di non sottomettersi al destino che altri hanno fissato per lei. Figlia di una madre anaffettiva, rigida e dalle vedute piuttosto ristrette, incapace di apprezzare l’interesse che la figlia nutre nei confronti dei libri e delle storie, Isabella ritiene che il matrimonio, seppur combinato, con il nobile Gérard de Meurtaigne possa essere la migliore occasione per affrancarsi. E all’inizio è così. Quando però la vera indole dell’uomo emerge, insieme al desiderio ossessivo di avere dalla moglie un erede, Isabelle si sente nuovamente rinchiusa tra le sbarre di una prigione dalla quale farà di tutto per evadere. E quando ciò le sarà possibile, sarà nell’abbazia di Fontevraud e presso la corte di Eleonora d’Aquitania che troverà le condizioni per ricominciare a vivere. Intenso e supportato da una ricerca accurata e precisa delle fonti, il romanzo di Stanfill, oltre a mostrare il periodo storico e politico di riferimento, permette al lettore di conoscere in modo approfondito la condizione femminile nella seconda metà del XII secolo e di trarne le dovute riflessioni. Nel viaggio, reale e metaforico, di Isabella alla ricerca di uno stile di vita che le consenta di essere per quanto possibile libera, il lettore ha la possibilità di approfondire un periodo storico dai tratti cupi e opprimenti, specie per le donne, costrette ad asservirsi a condizioni di vita che implicano una iniqua sudditanza nei riguarda delle figure maschili. Molti sono i personaggi femminili che Isabella incontra durante il suo cammino e che la aiutano, consapevolmente o meno, a raggiungere quello che ancora oggi, alle donne do diverse parti del mondo, è spesso precluso: la più completa realizzazione di sé.