La cosa che colpisce di più Camilla è il silenzio. La totale assenza di rumore di fondo, tipica della zona. Più ancora del cadavere sul selciato, è la pace di questa tiepida notte di settembre a stupirla letteralmente. Milano sembra svuotata completamente: niente traffico e pochissime persone in giro, nonostante siano solo le undici di sera e questa sia una delle strade della movida. La ragione è semplice e ha solo quattro lettere: Expo. Nel 2015 il divertimento ha traslocato all’Esposizione universale, dove il biglietto d’ingresso serale ha un prezzo stracciato e tutti vogliono fare un giro del mondo restando in città. Rho, alle porte di Milano, è diventato il centro del mondo. La poliziotta ascolta Desanctis, il capo della Mobile, decretare che il morto è stato attinto da un unico colpo alla nuca. Un’esecuzione in piena regola. Accanto a lei, ad ascoltare con attenzione, anche l’agente Luigi Malandra. L’ispettore Camilla Farina ha preso servizio alla questura di Milano da meno di una settimana e non ha ancora avuto modo di mettere in luce le sue doti. Malandra riconosce nel morto lo stimato avvocato Raffaele Maria Lobascio, figlio d’arte di Gualtiero e una vera e propria istituzione meneghina, soprattutto nelle aule giudiziarie. Alessandro Desanctis impreca e interpella telefonicamente il questore Macaluso. Il responso è immediato: il caso è affidato a Luca Botero, l’Amish. È martedì notte. Botero non dorme mai. Desanctis informa Farina che potrà sicuramente trovarlo alla sala da biliardo Joker, quella in corso Cristoforo Colombo, di fronte alla stazione di Porta Genova…

Alla vecchia maniera è il primo romanzo di Paolo Roversi dedicato alla figura di Luca Botero, detto l’Amish. Un segugio alla vecchia maniera appunto che prova una vera e propria repulsione fisica per qualsiasi strumento tecnologico e che quindi si affida per le sue indagini solamente al suo intuito e alle sue deduzioni logiche, come un novello Sherlock Holmes. Uno stile di scrittura e una trama che riflettono il carattere del personaggio, con Roversi che ha confezionato un giallo d’altri tempi che si legge tutto d’un fiato. L’investigazione è basata infatti sul metodo deduttivo e perciò il lettore ha modo di soffermarsi sulle complesse dinamiche della mente che portano a commettere un delitto e di convesso a risolverlo. Tutto è lento nel mondo di Botero e spesso questo suo stile cozza con l’irrequietezza dell’ispettore Farina, creando un gioco di contrasti molto godibile e che suscita curiosità nel lettore. Ottimamente caratterizzati anche tutti gli altri elementi della squadra, su tutti il discreto agente Luigi Malandra. L’Amish è un personaggio che è entrato immediatamente nel cuore degli amanti del giallo vecchio stampo e perciò si consiglia la lettura anche degli altri due romanzi della saga, ossia Una morte onorevole e L’enigma Kaminski.