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La donna nel pozzo

La donna nel pozzo

Ha dimenticato il compleanno del marito e non se la perdona. In diciotto anni di matrimonio mai le è accaduto di scordarsi qualcosa, ma questa volta Cristina si è completamente tolta dalla mente il fatto che Angelo – l’uomo paziente, gentile e rassicurante che le sta accanto da tempo – ha compiuto gli anni quarantotto ore prima ed è stato così gentiluomo da non farle notare la dimenticanza. D’altra parte in lei qualcosa è cambiato da quando, una settimana prima, in TV, per qualche secondo è stata inquadrata l’immagine di qualcuno che è riemerso dal passato e, nonostante un intervallo di trent’anni, le si è incistato nel cervello e l’ha turbata nel profondo. Angelo si è accorto che qualcosa sta preoccupando la moglie e ha provato a chiedergliene conto, ma Cristina ha glissato. E ora si ritrova lì, in sala insegnanti, sconvolta per la sua dimenticanza e con la consapevolezza che quel volto, visto di sfuggita in TV, è ancora capace di devastarle la vita. Cristina Madras si lascia sfuggire qualche lacrima, di dolore e rabbia e, ai colleghi che vogliono sapere se si senta bene, risponde di essere preoccupata per la suocera. Il paese nella valle boschiva del Serrabus in cui vive è piccolo, e ognuno conosce bene la vita degli altri: ci si conosce a menadito e i recenti problemi di salute della madre di Angelo non sono un segreto. Mentre è sulla strada di casa, Cristina ha in mente di rimediare alla terribile gaffe con Angelo: si ferma al market e acquista tutto il necessario per una torta di compleanno, oltre che una bottiglia di vino pregiata. A casa, più tardi, Angelo la rassicura e i due trascorrono una bella serata in famiglia, anche se un’ombra scura si è ormai insinuata negli occhi della donna e non se ne vuole andare. Nei giorni seguenti, poi, le stranezze nel suo comportamento non accennano a diminuire: lascia i fanali dell’auto accesi, perde le chiavi di casa, dimentica l’appuntamento dalla parrucchiera. Chi, da parecchio tempo, ha l’incarico di osservarla – da lontano e con discrezione – teme che lo stato di tensione di Cristina la spinga a raccontare verità che per trent’anni è riuscita a tenere per sé. Forse, pensa l’insospettabile osservatore della donna, è necessario mandarle un semplice avvertimento, affinché la donna riprenda la via che, per un attimo, sembra aver abbandonato…

Piergiorgio Pulixi non ha bisogno di alcuna presentazione. È uno dei maggiori esponenti, italiani ed europei, del noir e ogni sua storia è un vero e proprio gioiello. In questa nuova vicenda i protagonisti sono due romani, sicuramente meno raffinati di Vito Strega e delle sue collaboratrici, protagonisti di diversi precedenti romanzi dell’autore, ma ugualmente capaci di catturare l’attenzione del lettore e di conquistare l’affetto. Lorenzo Roccaforte ed Ermes Calvino – notissimo scrittore il primo, vittima del “blocco da pagina bianca” e autore di talento il secondo, ma sconosciuto ai più – sono due facce opposte di una stessa medaglia e pertanto risulta quasi naturale conoscersi e stringere una sorta di patto, grazie soprattutto all’idea geniale di un ex galeotto pieno di intuizioni: Ermes scriverà e Lorenzo firmerà. Un ghostwriting in piena regola quindi che porterà di nuovo Lorenzo all’apice del successo e condurrà la “strana coppia” in Sardegna, a indagare su una morte poco chiara, quella di un’insegnante la cui vita – si scoprirà – si è in qualche modo intrecciata a un delitto risalente ad almeno trent’anni prima, che ha sconvolto la Sardegna e sul quale grava ancora una pesante cappa di mistero. Premesse perfettamente congegnate, quindi, per un noir che lascia ampio respiro ad aspetti che richiamano il genere commedia, mentre analizza con precisione tutti i meccanismi del genere di appartenenza. Una storia magistralmente elaborata, che si arricchisce di personaggi credibili e interessanti, uno stile che si conferma grandioso, un impianto narrativo solidissimo e un finale decisamente inaspettato e vincente. Pulixi è una garanzia e trascorrere qualche ora in compagnia delle sue storie è uno dei modi migliori per dare valore a chi si impegna a offrire al lettore libri di qualità.