Salta al contenuto principale

Maccaia

Maccaia

Bacci Pagano, detective privato, riceve un incarico inconsueto anche per i suoi elastici parametri: una compagnia assicurativa vuole che indaghi sulla morte di un anziano usuraio. La causa della morte è apparentemente un morso alla gola da parte di un lupo all'interno del parco genovese del Peralto. Tuttavia, il sospetto che le cose non siano davvero andate così è molto concreto. Vi è un elemento che sembra far convergere le indagini in una sola direzione: lo strozzino aveva stipulato un’assicurazione milionaria sulla vita a favore della moglie, una splendida donna panamense molto più giovane di lui. L’investigatore, però, è abituato a fidarsi solo del suo ingegno e della sua logica, non delle molte illazioni, quando non assolute falsità, che spesso gli vengono riferite riguardo il fattaccio: nessuno, nella vicenda, sembra degno di essere creduto ciecamente...

La prima protagonista di questo noir di Bruno Morchio splendidamente restituito dalle tavole a fumetti di Marco D’Aponte è Genova, che le perfette immagini riescono a far trasudare persino dell’aria sospesa, caldo-umida di fine primavera, che i genovesi chiamano “maccaia”. E che conferisce un tepore annoiato, di attesa permeata da malinconia, che è esattamente il “mood” che connota il temperamento del detective, oltre che della sua città. Parimenti di ottimo livello sono anche i testi: molto ben congegnato è infatti lo script nell’intreccio e nelle caratteristiche di ogni personaggio, che emergono nette anche quando si tratta di semplici “caratteristi”. Davvero, questo noir coinvolge all'istante e sempre di più con l’andare avanti della lettura, tanto che davvero dispiace quando essa, rapidamente e inevitabilmente, si conclude. Particolarmente convincenti i battibecchi, che vedono spesso il detective in difficoltà, con le donne della sua vita: l’ex moglie polemica, la fidanzata e la figlia Aglaja. Quest’edizione a fumetti omaggia quindi alla perfezione uno dei protagonisti del romanzo nero italiano, già vincitore del Premio Scerbanenco