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Serena

Serena

Seduta con la schiena bella dritta, Rachel Harmon guarda con attenzione il treno che rallenta sempre di più la sua corsa, pronto a fermarsi definitivamente in prossimità della stazione. È accompagnata da suo padre Abe, che invece aspetta pazientemente appoggiato mollemente alla parete di assi di castagno. Dal finestrino del treno in avvicinamento, George Pemberton li ha subito individuati; della ragazza non ricorda nemmeno il nome, ma sa che dopo i tre mesi trascorsi a Boston qualcosa (o qualcuno) ad attenderlo di ritorno a Waynesville ci doveva pur essere. La sera prima Buchanan l’ha chiamato per avvertirlo: il figlio che aspetta Rachel è il suo e il padre non ha intenzione di lasciar correre l’offesa. George lancia svogliato un’ultima occhiata fuori dal finestrino, per poi dirigere il suo sguardo sulla sua giovane moglie che dorme pacificamente, sul sedile accanto al finestrino. Prima di incontrare Serena, il pensiero di sposarsi non lo aveva mai sfiorato. Gli era bastato qualche mese per cambiare idea e per pensare che sposarla fosse la scelta più naturale e giusta da fare. Si sofferma ancora una volta sul suo viso addormentato, per poi avvicinarsi e darle un lieve bacio sulle labbra. “Nel nostro comitato di benvenuto ci sono anche alcuni elementi locali” le dice, mentre si alza per prendere le valigie dalla cappelliera e prepararsi a scendere e affrontare padre e figlia, appartenenti a un passato che – sebbene recente - non sembra neanche più il suo…

Con questo romanzo – a dire il vero già pubblicato in Italia nel 2008 da Salani con il titolo di Una folle passione - Ron Rash torna in libreria: il titolo ora è identico a quello originale, Serena, e l’editore è La Nuova Frontiera. Protagonista assoluta Serena Pemberton, moglie di George e donna tutta di un pezzo, incapace di qualsiasi debolezza o compromesso. Ambientando il libro nel North Carolina del 1929, Rash dà vita a una potente narrazione in grado di intrecciare la vicenda umana dei coniugi Pemberton con quella ben più ampia della Grande Depressione che colpì gli Stati Uniti d’America sul finire degli Anni Venti. In una folle corsa disperata verso il profitto a qualsiasi costo, Serena incarna il ruolo di una giovane Lady Macbeth: come nel dramma shakespeariano, Serena è disposta a macchiarsi – e far macchiare – le mani di sangue pur di eliminare gli ostacoli che si frappongono tra lei e il suo obiettivo. Anche nel rapporto con suo marito Serena non fa sconti e non è disposta a scendere a patti, anzi, tanto più George sembra voler cedere a un sentimento quanto mai legittimo – quello di avere un rapporto con suo figlio – tanto più Serena diventa irremovibile e ferrea. Sullo sfondo, non solo le stupende scene naturali descritte da Rash ma anche un corposo coro di co-protagonisti che contribuiscono a rendere il personaggio di Serena non solo reale ma plausibile e che la mette in netta contrapposizione con Blackburn Gant, protagonista de Il Custode, altro romanzo dello scrittore. Una narrazione potente che a distanza di anni si conferma essere uno dei lavori più riusciti di Rash e che nel 2014 è diventato un film, con protagonisti Jennifer Lawrence nei panni di Serena e Bradley Cooper in quelli di George Pemberton e attualmente disponibile in streaming sulla piattaforma Prime Video.