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Jenny lo squalo

Jenny lo squalo

Jenny frequenta la seconda elementare, siede all’ultimo banco ed osserva attentamente i suoi compagni; riesce a capire chi ha litigato, se qualcuno ha una preoccupazione e anche a seguire con interesse la lezione. Questo almeno fino a quando il maestro non la interroga e non le chiede di parlare davanti a tutti, perché Jenny non ama parlare a voce alta, alzare la mano per rispondere alle domande, intervenire o farsi notare. Quelli sono comportamenti da polipi, come quelli manifestati da molti suoi compagni, che alzano le mani costantemente, sono rumorosi ed urlano sempre; lei invece sa di essere uno squalo, è taciturna, ama stare in disparte a leggere e ad osservare. Il suo maestro inizia a preoccuparsi per questo suo atteggiamento, così come la madre, che pensa di avere una figlia solitaria e senza amici. In realtà Jenny un’amica ce l’ha; si chiama Amina, vive nel suo stesso condominio e, esattamente come lei, ama stare tranquilla, da sola, a disegnare. Un colloquio con la madre, organizzato dal maestro, ed un incontro con uno squalo vero aiuteranno la bambina a non dubitare più del suo carattere e dei suoi sentimenti, ma anzi al contrario la convinceranno che è importante far valere la propria identità e lottare per essere se stessi...

Che bella una storia con una protagonista “diversa”, che sta bene da sola, e che non sente il desiderio di primeggiare o di distinguersi dagli altri; e che bello anche il paragone con lo squalo, animale solitamente conosciuto come terribile predatore, e qui descritto invece come animale intelligente e coraggioso. Un bel libro davvero, che racconta con ironia e delicatezza cosa significa non sentirsi compresi e che rimanere in silenzio non è sempre sinonimo di tristezza. Un libro che l’autrice ha esplicitamente dedicato a tutti i bambini timidi, che ricorda agli adulti l’importanza di saper individuare e riconoscere le qualità soggettive di ogni figlio/alunno e, soprattutto, di saperle valorizzarle, senza cercare di uniformarle agli atteggiamenti stereotipati del gruppo classe. Una lettura intensa, piacevolmente arricchita da illustrazioni in bianco e nero con tocchi di azzurro, per lettori dai sette/otto anni.