In New England c’è un piccolissimo paese che si chiama North Domer, costruito su di un altipiano, quindi manca totalmente dell’ombra che anche in estate è ben presente invece nelle località più riparate del New England. Ed è proprio qui che vive Charity, figlia adottiva dell’avvocato Royall. A dominare la minuscola cittadina c’è la Montagna, da dove Charity proviene. La giovane conduce una vita dimessa, lavorando nella biblioteca vicino alla chiesa e desiderando le emozioni che anche la più piccola città potrebbe darle, ma che North Domer le preclude. Nonostante sia ormai assuefatta alle rigide regole della società in cui vive è sempre presente dentro di lei un istinto innato di ribellione e voglia di libertà, forse frutto delle sue origini misteriose. L’estate è agli albori e non sembra portare a Charity nessuna novità, la stagione che si appresta a vivere è identica alle stagioni appena passate. Quasi come un automa si prepara a vivere la vita scialba e incolore dei suoi compaesani. Le cose cambiano quando dalla città arriva l’architetto Lucius Harney, la cui presenza porta finalmente Charity a farsi delle domande sulle sue origini e a desiderare di svelare i misteri che avvolgono il suo passato…

Estate di Edith Wharton è un romanzo breve che narra l’altrettanto breve storia d’amore fra un ragazzo di città e una ragazza che abita in un paesino del New England. Quasi tutto il libro, a differenza delle opere più conosciute dell’autrice, è ambientato in campagna, in uno di quei paesini lontani da New York che l’autrice amava tanto visitare. La storia, che sembra ad una prima impressione il classico racconto di una donna perduta, con sagacia e acutezza mira invece a svelare l’ipocrisia di una società perbenista e attaccata saldamente alle convenzioni sociali. Il “paese” si pone da subito in forte contrapposizione alla “Montagna”, i cui abitanti, invece, da questa società sono scappati e che, per questo, vengono messi in cattiva luce dai paesani. E dalla Montagna arriva anche Charity che, risvegliata alla vita dall’amore e dall’estate, non bada a come dovrebbe comportarsi e a quale dovrebbe essere il suo ruolo nella società. La ragazza, infatti, preferisce dare ascolto alla sua indole arrivando così a riappropriarsi della propria identità. Quando questo libro uscì, nel 1917, provocò fermento nella scena letteraria americana, in quanto venne visto come provocatorio e spregiudicato, nonostante le scene amorose non siano ovviamente esplicite, proprio per la messa in discussione del ruolo che la donna aveva sempre ricoperto fino ad allora.