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Il segnale

copertina del libro

Un furgone procede spedito nella notte fonda. Il Ford imbocca la curva e segue la strada sul fianco della collina. È l’unico veicolo nel raggio di chilometri. Al suo interno Duane Morris è concentrato nel non perdere mai di vista la lingua d’asfalto che gli sfila davanti. Rallentare rimane certamente fuori questione. Deve mantenere una velocità sufficiente per restare il meno possibile nella zona. Nell’abitacolo regna un silenzio ovattato che gli permette di mantenere la concentrazione e di non commettere nessun stupido errore. Duane Morris non è uno sprovveduto, anzi, nel suo campo, è uno dei migliori. Ufficialmente sarebbe un investigatore privato ma la maggior parte dei suoi clienti sa che non è proprio così e quindi si avvale dei suoi servizi particolari. Ha previsto tutto e sa che è impossibile risalire a lui in nessun modo. Conclusa la “consegna” e finito tutto il lavoro di pulizia, decide di chiamare Cameron per divertirsi un po’. Questo è certamente un suo punto debole ma è pur sempre un uomo e non una macchina. Mentre si abbandona a questi pensieri Duane ha la sensazione di essere seguito. Forse l’ FBI? Ma possibile per una missione di così poco conto? Si accorge che non è seguito ma qualcuno si trova in macchina. Una donna sembra, quanto meno ha i capelli lunghi e unti. Si muove rapidamente tra un sedile e l’altro e non sembra temere minimamente la Glock 9 mm che l’uomo ha prontamente estratto. Il pallore della donna con la sua bocca storta e i suoi denti grigi gli gelano il sangue. Il furgone non segue la curva ma finisce dritto in un dirupo, conficcandosi in un bosco sottostante e trasformandosi istantaneamente in una palla di fuoco…

Maxime Chattam è uno scrittore francese che ha vissuto a lungo negli Stati Uniti dove ha studiato Psicologia forense e Criminologia. La stampa internazionale ha spesso accostato il suo stile a nomi blasonati come Michael Connelly e Joel Dicker. Questo suo Il segnale è un romanzo che si pone a metà strada tra il thriller e l’horror e vede come protagonista una coppia di successo, composta dal volto noto della televisione Olivia e l’autore teatrale Tom, che decide di lasciare il caos di New York per trovare rifugio a Mahingan Falls, in una sperduta fattoria del New England immersa nella natura. La quiete è però presto spezzata da strane presenze all’interno della casa che Olivia percepisce in maniera sempre più forte. Tom scopre, grazie ad alcuni quaderni di stregoneria trovati in soffitta, che è tutto la cittadina ad essere vittima di un malvagio sortilegio. Razionalità e paranormale si mischiano quindi all’interno della trama in maniera molto efficace e il lettore viene coinvolto soprattutto grazie alla forza descrittiva dell’autore che ha ricreato un ambiente rurale estremamente convincente e magnetico.