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My way - Zio Bricco che ricette!

My way - Zio Bricco che ricette!

Andare alle proprie radici che sono parte del passato e farle diventare vive nel presente e fondamenta per il futuro, questo è il motto che legge fin dalle prime righe di questo libro di ricette. Una ricerca dentro la propria vita, la fatica, la perseveranza, il desiderio di emergere e di superare le difficoltà per raggiungere i propri sogni. Amore per i doni del territorio dal quale si proviene e che ha accolto e sostenuto il cammino e che è la realtà del presente. Le materie prime della terra d’origine come le cime di rapa, le cozze del mare pugliese, gonfie e succose, ma anche lo squacquerone e le piadine, il ragù alla bolognese per la terra dell’accoglienza. Tutto il percorso di questo giovane uomo, l’origine, il cammino, la crescita, la ricerca, l’umiltà di chi sperimenta e trova sempre nuovi motivi per mettersi alla prova e che vede le sconfitte come un motivo in più per spingersi oltre i propri limiti, sono racchiusi in ognuna delle ricette. Un occhio alle origini, un piede nel presente e la mente al futuro alla sperimentazione che porta lo chef Aquila ad usare tecniche moderne per creare “La spugna all’aglio nero”, la creatività per concepire “La scarcedda rotta” che rivisita un dolce della tradizione usando ingredienti provenienti da una cultura lontana come la pasta Kataifi, uso di preparazioni complicate e complesse per preparare i cocktail che sembrano ceramiche, come il “Vermut lemon da mangiare” e ricette ardite come i “Cachi arrostiti”. Un’altra caratteristica dei piatti proposti da Francesco Aquila è la ricercatezza delle preparazioni, composte da molti ingredienti e serviti con eleganza e attenzione all’impiattamento, quasi maniacale…

Francesco Aquila è il vincitore della decima edizione di “MasterChef Italia” e questo è il libro di ricette che è, appunto, il premio per il vincitore del format televisivo. Si nota naturalmente l’impronta dell’idea di cucina del talent show culinario in cui il cibo diventa spettacolo, ricercatezza, studio e teatralità. Le ricette di Francesco Aquila però non sono complicatissime e raramente ci sono ingredienti davvero difficili da reperire nei normali mercati o su internet. I passaggi da eseguire non sono mai tantissimi e nemmeno si necessita di particolari attrezzature o strumenti che un cuoco amatoriale, amante della cucina di un certo livello, non possegga o desideri avere e saper usare. Aquila usa l’imperativo con il noi, come se lui stesso stesse lavorando insieme a chi vuole provare una sua ricetta, come fa un insegnante che vuole condividere sapere e arte. Non sono cero ricette per chi vede la cucina solo come il luogo della “mamma di famiglia”, che deve nutrire i propri familiari. Acquistando questo libro si sa che il livello proposto è quello di cuochi che sono usciti dai fornelli di casa e hanno provato a divenire chef e se desideri provare le ricette lo fai perché vuoi dare un tocco di spettacolarità alla tua cena per un incontro importante, magari per due massimo quattro persone. Ci sono i tempi di preparazione e di cottura e anche abbinamenti possibili tra i piatti e i cocktail. Nei piatti del vincitore della decima edizione di “MasteChef Italia” si nota la passione, l’amore per una professione che si è scelta e che non è un ghiribizzo o un passatempo, ma è un balzo in avanti, in un percorso in salita e irto di scale, intrapreso da un giovane uomo che considera la cucina il luogo in cui i suoi desideri si realizzano.