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Nowhere

Nowhere

Mi chiamo Nellyne e la mia vita è un intreccio di ricordi spezzati e di segreti che non avrei mai voluto conoscere. Tutto cominciò in un luogo remoto, una casetta nel bosco dove mio fratello e io, bambini ancora ignari, fummo trascinati in un gioco oscuro orchestrato da nostro padre. L’uomo che ci prometteva sogni irrealizzabili, tenendoci uniti da una chiave appesa al collo, era lo stesso che avrebbe trasformato la sofferenza altrui nel motore del suo impero televisivo. Quel bosco, con i suoi alberi imponenti e un silenzio rotto solo dal crepitio del fuoco, divenne il simbolo della nostra distanza crescente. Mio fratello, un tempo il mio eroe, prese strade diverse dalla mia quando mamma ci lasciò. Senza di lei, il filo che ci univa si spezzò. Eppure, nel caos della nostra esistenza, era sempre lui a raccogliere i frammenti di ciò che rimaneva. La storia di nostro padre, però, è quella che ha segnato il mondo. Dall’ossessione per una telecamera all’ascesa come figura onnipotente della televisione, il suo viaggio lo condusse a creare programmi tanto scandalosi quanto disumani. Era un uomo venerato e odiato, capace di manipolare le masse con una semplice parola. Ed ora, anni dopo la sua morte spettacolare, il passato torna a bussare alla mia porta sotto forma di una scatola. Dentro, oggetti che risvegliano memorie dolorose e un cellulare che sembra contenere risposte troppo sconvolgenti. Mio fratello, anch’egli raggiunto da un pacco simile, si trova davanti a scelte che potrebbero cambiare per sempre il corso della nostra storia. Ma cosa nascondono davvero questi indizi lasciati da un uomo che ha fatto della menzogna il suo regno? E chi vincerà questa partita finale, in cui le pedine siamo noi, i suoi figli?

Eloy Moreno è l’autore spagnolo già noto in Italia per successi come Invisibile e Ricomincio da te. Con Nowhere ci conduce in un futuro distopico in cui la tecnologia e i media hanno stravolto la percezione della realtà. Il romanzo è un'avvincente riflessione su quanto i mezzi di comunicazione siano capaci di manipolare la società, trasformando la sofferenza in intrattenimento e gli individui in pedine di un gioco spietato. Il racconto si apre in un’atmosfera inquietante: due bambini coinvolti in un oscuro “gioco delle chiavi”, una scena che è l’innesco per una storia di intrighi, segreti e rivelazioni. Lo scenario si amplia fino a includere un reality show interplanetario che, con il pretesto della colonizzazione di Marte, esamina il lato oscuro della natura umana. La narrazione esplora temi profondi e universali: il legame familiare spezzato, la ricerca di una verità che sembra sfuggire e il costo della dipendenza dalla tecnologia. La figura del padre, al contempo genio visionario e manipolatore spietato, rappresenta il culmine di una società in cui tutto è spettacolarizzato, persino la morte. Il romanzo tiene incollati alle pagine con una scrittura scorrevole e una trama ricca di colpi di scena. Ogni capitolo svela un frammento di verità, spingendo il lettore a interrogarsi su cosa sia reale e cosa sia costruito. La storia si presta a molteplici livelli di lettura, rendendo Nowhere adatto a tutte le fasce d’età. Gli adolescenti possono assaporare ribellione e identità, mentre gli adulti possono riflettere sul potere dei media e sulle scelte morali che definiscono la nostra epoca. Con un finale che lascia senza fiato, Moreno ci invita a guardarci dentro e a chiederci: quanto siamo disposti a sacrificare per l’intrattenimento? La risposta potrebbe essere più scomoda di quanto immaginiamo.