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Ombre e falene

ombreefalene

In una fredda mattina d’autunno un gran via vai di donne indaffarate e frettolose anima i corridoi della grande casa padronale in cui un evento atteso con speranza, ma anche con timore, sta per compiersi: la nascita di un bambino. All’improvviso un grido e un pianto sovrastano ogni altro rumore. È nato Sebastian, un bimbo che, fin da piccolo, si rivelerà forte e coraggioso, amante dei giochi e corretto in ogni occasione, rispettoso nei confronti di tutti, nonostante sia il figlio di uno degli uomini più ricchi della Scozia. Quando Sebastian compie quattordici anni, tuttavia, il fluire della sua vita tranquilla e spensierata viene interrotto e minacciato da una richiesta di Lord Honnor, potente e spregiudicato uomo d’affari e di politica, di animo falso e vendicativo. Accade così che in una sera d’autunno senza stelle, nel buio fitto, nell’inquietudine che serpeggia sempre più palpabile attorno a lui, Sebastian comprende dalle confuse e concitate parole di sua madre, dai nitriti alti dei cavalli, dall’abbaiare concitato dei cani, dal rimbombo dei pavimenti di pietra che una catastrofe sta per sconvolgere la sua vita. Scende il buio, svanisce ogni memoria e il ragazzo si ritrova solo e prigioniero…

Ally Charmy è lo pseudonimo dell’italianissima autrice del libro, cresciuta a Trieste e poi vissuta qua e là per il mondo, in luoghi diversi “tra Londra e il Sahara”. Questo suo romanzo, il primo episodio della saga di Sebastian Smith, si muove tra fantasy e sogno allo stesso modo del protagonista, che ci appare insieme ingenuo e saggio, disperato e fiducioso, tranquillo eppure disposto all’avventura, capace di affrontare il suo destino senza lasciarsi sopraffare e, soprattutto, capace di affrontare ogni novità e ogni cambiamento che la vita gli propone, anche quando non gli giunge gradito. Dalla Scozia al Regno Unito, dalla Prussia a Parigi, fino all’Isola di Islay - la scozzese “regina delle Ebridi” - Sebastian si muove tra reale e immaginario, tra cronaca e fiaba, sempre ritrovandosi “in viaggio verso l’ennesima meta obbligata, costretto a dover cambiare e viaggiare quando avrebbe invece voluto restare dov’era”. E, come i protagonisti delle fiabe classiche, affronta il suo cammino portando sempre con sé una cassa che di volta in volta si arricchisce di oggetti importanti e preziosi: un gioiello, un dipinto, un disegno, un flauto, un vestito, un profumo, indelebili tracce di amici.