La vita di Remie Yorke è sempre stata condizionata dalla condotta di suo fratello Cameron che, partito dalla frequentazione di cattive compagnie, si è lasciato coinvolgere in un giro molto pericoloso. Quando Cameron viene arrestato, Remie, per stargli vicino, abbandona la sua promettente carriera universitaria e lo segue in Scozia dove accetta un impiego al Mackinnon Hotel, un vecchio albergo situato tra le montagne innevate proprio vicino al carcere dove il fratello è recluso. Quando però Cannon viene ucciso in una rissa scoppiata tra detenuti, Remie decide di dare un taglio ai tristi ricordi del passato e di ricominciare una nuova vita. È il suo ultimo turno prima della chiusura invernale dell’albergo, tutti gli ospiti tranne due sono andati via e presto incominceranno i lavori di manutenzione. Remie non vede l’ora che il tempo trascorra in fretta visto che potrà finalmente lasciare la Scozia e godersi il tepore di Santiago del Cile. Una tempesta di neve, l’uragano Ezra, però sconvolge i suoi piani: isola l’albergo, bloccando ogni contatto. Remie teme di non poter raggiungere l’aeroporto il giorno successivo, ma questa sarà solo una delle sue preoccupazioni, di certo la meno grave. Quando infatti suona il citofono della reception e un uomo fuori, nella tempesta, chiede di entrare, avrà inizio una notte da incubo...

L‘impostore segna l’esordio dello scrittore inglese Martin Griffin nella narrativa thriller. Lo stile è asciutto, adeguato al genere narrativo. Suggestiva la descrizione delle Highlands scozzesi che contribuiscono a creare un’ambientazione carica di suspence. La vicenda, raccontata in prima persona, si caratterizza per la presenza di continui flashback che permettono di ricostruire il passato della protagonista e i suoi rapporti familiari. La prima parte del romanzo ha un ritmo incalzante che tiene avvinto il lettore; la seconda parte purtroppo subisce un rallentamento. La trama, avvincente nel suo incipit, diventa farraginosa nel suo progredire e a tratti improbabile. Nel complesso però una prova sufficiente, una lettura piacevole anche se non imperdibile.