Mi chiamo Oscar e sono un gatto. No, non uno di quelli tutto pelo e croccantini: io sono un gatto custode. Abito a Villa Speranza, dove ci sono settantatré camere da letto in cui vivono altrettanti nonni (qui, i bambini non ci sono). E poi ci sono le infermiere, i medici, i cuochi e il giardiniere, che vengono qui ogni giorno. Qui a Villa Speranza ho molto da fare. I nonni che vi abitano non sono sempre gli stessi: alcuni restano così poco tempo che non faccio in tempo a conoscerne l’odore; altri, sono sempre stati qui, da quando ci sono io. La signora Lisa, ad esempio, non parla più, e sta sempre in silenzio. Però, quando i nipoti le portano i fiori, lei sorride. Forse parla coi sorrisi invece che con le parole, e a me parla molto, visto che mi sorride sempre…
