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Come addomesticare un umano

Come addomesticare un umano

“Viviamo su un pianeta infestato dagli umani e alterato a loro immagine e somiglianza. [...] Appare evidente che noi sappiamo come trattare queste creature [...] Quello che ci proponiamo di fare con questo manuale è fornirvi qualche indicazione su come scegliere, addomesticare ed educare il vostro umano”. Gli umani appartengono alla famiglia delle grandi scimmie. Sono dotati di mani con lunghe dita che si muovono con destrezza e privi di pelliccia tranne che in parti assurde del corpo. Sono ossessionati dalle cose e pertanto irrimediabilmente affetti da cosite; sono estremamente intelligenti ed utilizzano due livelli di comunicazione - corporea e vocale - che possono andare in direzioni completamente opposte tra loro. Inutile negare che quella umana sia la specie più nociva e pericolosa al mondo... ha reso inabitabile per le altre specie quasi ogni habitat. Per questo è una conquista ritagliarsi una nicchia di sopravvivenza proprio all’interno delle loro tane. L’unico modo per sopravvivere nel mondo da loro dominato è al loro fianco, appena un gradino più in alto ma senza che loro se ne rendano conto. I gatti dominavano il pianeta molto tempo prima della comparsa dei primi umani. Non è dato sapere chi abbia avuto la geniale idea della domesticazione ma quasi certamente, una volta stabilito il contatto visivo, soggiogare la prima scimmia non deve essere stato difficile. Ed è dalla notte dei tempi che le tecniche di domesticazione sono le stesse o al massimo sono cambiate di poco. Esistono diversi livelli di addestramento. Il livello base consiste nel farsi portare regolarmente del cibo in luoghi convenuti; questa pratica non richiede grandi competenze ma non offre garanzie di continuità e qualità. Il livello più avanzato - che è quello che ci interessa e a cui ci riferiamo in questo manuale - consiste nell’addestrare perfettamente uno o più umani, nel prendere possesso del loro territorio e farsi servire in tutto e per tutto...

Barbara Capponi, in arte Babas, è un’artista visiva che si muove tra disegno, scrittura, scultura e fotografia. Per questo libro, sgorgato dalla sua penna durante il lockdown, ha collaborato con l’illustratore Andrea Ferolla con cui nel 2016 aveva già creato la Biblioteca Immaginaria Internazionale ovvero la prima raccolta selezionata di libri che non sono ancora stati scritti. Come suggerito dal titolo Come addomesticare un umano è un manuale per felini e come tale racconta il punto di vista felino nella quotidianità di un mondo infestato dagli umani, esseri discendenti dalle scimmie che parlano e si muovono in continuazione e che non sempre comprendono i mici che pensano di aver deciso di tenere con sé. Con la genialità degna di un felino ed uno stile ironico e sagace, Babas offre al lettore uno sguardo privilegiato sulla relazione tra felini ed umani e svela tutti i segreti dell’arte millenaria con cui i gatti ci scelgono, ci conquistano e ci addomesticano senza nemmeno troppa fatica. Si inizia con i cenni generali sulla specie umana ed i cenni storici sul rapporto umani-felini per approdare al cuore del discorso: i dettagli delle tecniche di addestramento e domesticazione, un sapiente mix di seduzione ed indifferenza che passa attraverso tre inesorabili step: “mostrarsi” (i gatti sanno che l’attrazione per la loro bellezza è inevitabile), le “smancerie” (irresistibili le loro fusa, le coccole e lo strusciarsi addosso) ed infine i “rituali cerimoniosi”. In questo manuale Babas ribalta il tradizionale punto di vista che normalmente vede gli umani “padroni” dei gatti, per adottare quello del felino che sceglie il suo umano; questo rovesciamento di prospettiva rende indubbiamente divertentissima la lettura ma risulta a tratti semplicistico. Il ritratto delle “scimmie umane” completamente instupidite dagli amati gatti e dei felini opportunisticamente interessati al loro territorio ed alle loro scorte di cibo strappa risate ma toglie un po’ di valore al rapporto di innegabile amore che si instaura tra un felino ed il suo umano o viceversa.