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SumoKitty

SumoKitty

I lottatori di sumo mangiano, due volte al giorno, un gigantesco piatto chiamato chankonabe, una zuppa fatta di pesce, pollo e noodles. Il gatto Kitty li guarda dalla finestra finché non decide di entrare. Ha molta fame - è un piccolo gatto randagio - perciò si avvicina di soppiatto e ruba un po’ di cibo. Lo sorprende la direttrice della heya, il centro dove si allenano e vivono i lottatori di sumo: potrà restare, ma solo se promette di dare la caccia ai topi che tanto spaventano Kuma, il più forte tra i lottatori. Per Kitty incomincia una nuova vita, la heya diventa la sua casa e i lottatori la sua famiglia: mangiano insieme, dormono insieme, giocano persino ai videogiochi! Kitty continua a dare la caccia ai topi con successo, finché non se ne trova più neanche uno in circolazione. Ma a volte quando ci si distrae… è proprio quello il momento in cui cambiano le sorti. I topi tornano a infestare la cucina, ma Kitty, un po’ appesantito, non riesce a stanarli. E adesso? Come farà a riconquistare la fiducia della direttrice e a ritornare alla sua cara vita familiare? E il suo amico Kuma? Saprà aiutarlo a risollevarsi senza perdere la fiducia in se stesso? A volte le occasioni arrivano di notte, mentre si fa stretching…

David Biedrzycki, autore e illustratore americano, sceglie per questa storia un’ambientazione giapponese e il punto di vista di un felino. Le prime parole del testo anticipano il contenuto dell’intera storia, e lo fanno attraverso una forma di sapienza molto antica e altrettanto sintetica, esemplare: i proverbi. Il primo proverbio incoraggia ad avere fiducia in sé stessi e a perseverare, perché le grandi cose all’inizio sono piccole; il secondo chiarisce che tutti commettono errori, anche i migliori; il terzo è un invito a non perdersi mai d’animo. Tutte esortazioni che trovano respiro nella trama e nei disegni delle pagine successive. Perciò, se volete regalare un libro che parli di tutto ciò, o se più semplicemente volete regalare un libro, questo albo illustrato ha almeno due pregi: illustrazioni gradevolissime e grande libertà compositiva, che affianca tavole a piena pagina a riquadrature più vicine al fumetto, punti di vista insoliti e sempre diversi, persino stili differenti a seconda del soggetto raffigurato. I lettori avranno anche l’occasione di imparare qualche vocabolo giapponese. Kitty, gattino delizioso, saprà catturare l’attenzione e la simpatia per tutto il corso della storia, nei momenti gloriosi e in quelli meno, perché nessuno è perfetto, ma con l’allenamento e la perseveranza si può trovare la propria occasione di afferrare la felicità.