Non ha la minima idea di chi sia e di dove sia finita. L’unica sensazione è di trovarsi sulla cima di un frammento instabile di buio, come un luogo che non è un luogo, e tuttavia si erge sopra a un abisso di tenebra anche peggiore. Questa situazione non le piace per niente. Che cosa faceva, prima? Chi era? Chi è? Niente. Però pensa, perciò esiste, le suggerisce Cartesio. Perché si ricordi di lui, è un mistero. Quando Io - decide di chiamarsi così, in attesa che la memoria venga a soccorrerla - enumera tutte le possibili spiegazioni a quella situazione paradossale, una chiazza chiara si allarga davanti ai suoi occhi. Scartare ipotesi numero sette, cecità improvvisa. La macchia si allarga fino a diventare delle dimensioni di uno schermo del cinema. È uno schermo del cinema. Proiettano la vita di Mel. Mel è l’esatto opposto di sua madre, presente anche lei sullo schermo: tanto la donna è magra ed elegante, tanto la figlia è goffa, nascosta in una felpa extralarge che le arriva fino alle ginocchia; la madre ha lunghi capelli biondi, curatissimi, mentre la ragazza ha la testa rasata. Poi il film di colpo si interrompe, e iniziano le voci. Se è un esperimento, vuole al più presto uscire da lì…

Tiene incollati alle pagine, come si dice di certi libri, con un’espressione poco felice ma efficace. E i motivi sono diversi. Intanto per cominciare, la trama è originale e ben orchestrata, non si svela nel suo significato fino alla fine. Poi: la scrittura è senza fronzoli, suona sempre sincera, esatta, concreta, anche quando scandaglia situazioni sospese, cioè per la maggior parte della storia. Infatti questo è un romanzo in cui lo spazio e il tempo, tradizionalmente intesi, sono ribaltati, stravolti, sovvertiti come regole che non sono più necessarie, o meglio non altrettanto importanti rispetto a tutto il resto. Ciò che importa davvero è rispondere alle domande che sorgono nel buio. Ciò che è chiaro è che per guadagnare la luce - correre in mezzo ai girasoli - è necessario fare un salto, proprio come ha fatto Flo: saper decidere, e raccogliere il coraggio per saltare. Hot Spot, che Il Castoro riserva ai lettori a partire dai quindici anni circa, accoglie un titolo che sa mescolare molti generi letterari tra loro, oltre a una bella dose di verità, e lo fa benissimo. Piacerà agli adolescenti e a chiunque viva con intensità. Astenersi claustrofobici.