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Le catene del passato

Le catene del passato

Sono anni che Jonah Colley non parla più con l’amico Gavin, ed è per questo che quando riceve la sua chiamata sulle prime fatica persino a riconoscerlo. Gavin però ha un tono strano, e gli chiede di incontrarsi al porto, all’interno di un vecchio magazzino, dove deve parlargli di fatti molto importanti. Jonah, che di mestiere fa il poliziotto, sospetta che quella telefonata misteriosa potrebbe ricollegarsi ai drammatici eventi di dieci anni prima, e perciò alla fine decide di recarsi all’appuntamento. Una volta arrivato sul posto, però, scopre con orrore tre cadaveri, e uno di essi è proprio quello di Gavin. È perciò evidente che la questione è serissima, e che i legami evidenti con gli eventi del passato non possono essere casuali. Jonah infatti ha vissuto un’atroce esperienza: in un ormai lontano pomeriggio trascorso al parco assieme al figlioletto di quattro anni, si assopì. Quando riaprì gli occhi il piccolo Theo era scomparso. Quello fu l’inizio di un incubo che lo condusse alla distruzione della sua quiete famigliare e, appunto, anche all’allontanamento da Gavin. A lungo ha cercato la verità, ma senza risultati. Ora è però arrivato il momento di ricollegare tutti i fili e scoprire una volta per tutte cosa avvenne in quei drammatici giorni che devastarono troppe vite…

Simon Beckett è stato un collaboratore di “Times”, “Daily Telegraph” e “Observer”, ma è sicuramente con i suoi thriller che è diventato celebre in tutto il mondo. Grazie a trame incalzanti e dallo svolgimento spasmodico, infatti, è ormai riconosciuto tra gli autori di genere più apprezzati. Anche in questo romanzo non si smentisce, costruendo una trama che rapisce il lettore in una girandola di eventi e colpi di scena. Difficile non farsi catturare dalla vicenda che non concede un solo attimo di respiro e che scorre in modo assai piacevole. Se si è amanti dei thriller mozzafiato carichi di colpi di scena non banali, Beckett è dunque uno di quei nomi da non farsi sfuggire. Al tempo stesso, però, occorre anche rilevare che questo è uno dei tanti romanzi contemporanei che guardano moltissimo al mondo del cinema e della serialità televisiva, senza badare molto a stile e spessore letterario. Se la storia è sì incalzante, bisogna al contempo rilevare una gran semplicità di linguaggio, il che dà la sensazione di avere tra le mani più una sceneggiatura ben fatta che un romanzo vero e proprio. Inevitabile però sottolineare, ancora una volta, come i gusti qui facciano da padroni, e Beckett è indiscutibilmente un autore che si muove benissimo nel proprio ambiente, riuscendo a tenere sempre l’attenzione desta e non deludendo mai con situazioni banali o colpi di scena telefonati. Alla conclusione, inoltre, riesce a chiudere tutti i fili con un colpo da maestro.