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La vita è un romanzo

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Ormai da sei mesi Flora Conway non è più la stessa e non ha intenzione di tornare ad essere quello che era. Non senza Carrie. Fatica ad alzarsi dal letto, per addormentarsi necessita ogni notte di un cocktail a base di ansiolitici e alcol, figuriamoci se è in grado di tornare a scrivere romanzi. È quello che non riesce a far capire a Fantine – la sua editrice - con la quale quel pomeriggio ha avuto un litigio feroce. Lei la spinge a tornare a scrivere, a nutrirsi di quello stesso dolore che la sta consumando giorno per giorno per darle un altro bestseller da incasellare nei successi della sua casa editrice. Ma Flora non ci riesce e non vuole. Si sono conosciute anni fa in un bar di Manhattan. Lei giovane barista con il sogno di diventare scrittrice, Fantine cacciatrice di romanzieri per una casa editrice francese; ad unirle La ragazza del Labirinto, esordio di Flora che non solo ha consacrato lei come autrice di fama mondiale, ma ha contribuito a rendere Fantine l’editore più richiesto, tanto da spingerla a fondare una sua casa editrice. Da allora e per anni, sono state una l’ombra dell’altra; almeno fino all’arrivo di Carrie. Rimasta incinta quasi per caso, da quando è diventata madre Flora ha allentato il rapporto simbiotico con la sua editrice: finalmente ha capito che poteva dedicare la sua vita a qualcuno che non fosse solo la scrittura, in grado di restituirle non soltanto il successo ma anche l’amore e l’appagamento. Una beatitudine durata per tre anni, fino al 12 aprile quando Carrie è sparita nel nulla lasciando dietro di sé solo una delle sue pantofole rosa preferite. Da quel momento, Flora ha perso la voglia di vivere e di scrivere, avendo un solo pensiero fisso nella testa: quello di ritrovare Carrie. Un obiettivo dal quale sempre più spesso Fantine cerca di dissuaderla. Le sue visite a sorpresa sono aumentate nelle ultime settimane, così come la verve che mette nello spingere Flora a tornare a scrivere; ma mai si era spinta così oltre come quel pomeriggio, quando prima di lasciarla sola insieme alla stilografica nuova, le ha detto di iniziare a far i conti con la prospettiva che Carrie sia ormai morta…

È un romanzo che scorre su un doppio – se non proprio triplo – binario destinato poi a convergere, l’ultima opera dello scrittore italo francese Guillame Russo. In poco più di centocinquanta pagine, Russo costruisce un noir sorprendente: si parte con la storia di Flora Conway, romanziera statunitense di successo, che un giorno smarrisce la figlia di tre anni Carrie. Una sparizione che sarebbe anche nella norma, se non fosse che la bambina scompare mentre gioca a nascondino in casa sua, una casa dalla quale è impossibile uscire, se non dalla porta principale. Quindi deve trattarsi di un rapimento. Parte una caccia al rapitore che ben presto si interseca, però, con la storia di Romain Ozorski, romanziere parigino di successo. Mantenendo i dettagli che lo hanno reso e famoso nel mondo (l’ambientazione a New York, i rimandi ad altri romanzi dello stesso autore, la scrittura semplice ma mai scontata), Musso costruisce una intricata ma scorrevole trama in cui si unisce “letteralmente” la vita dello scrittore con quella dei suoi personaggi; è la scrittura, dunque, a essere la vera protagonista del romanzo, non solo come passione ma anche come esercizio catartico in grado di esorcizzare la tristezza e il lutto, permettendo al percorso di guarigione di procedere. Ad aprire ogni capitolo, un aforisma legato al mondo della scrittura che ne restituisce la cifra. Un romanzo che si attesta sul genere del realismo fantastico: anche in questo romanzo, come in molti altri dello stesso autore, cardine la presenza di un bambino. Carrie infatti è il motore dalla quale le storie si dipanano, dimostrando come nella realtà – ma anche nella finzione – per un figlio un genitore farebbe di tutto. Anche smettere di scrivere, se questo fosse il fio da pagare pur di riaverlo con sé. Con all’attivo 18 romanzi, tradotti in oltre 26 lingue e con un totale di vendite che ha superato i 3 milioni, Russo è uno dei romanzieri francesi più conosciuti e venduti al mondo.