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Un ultimo pezzo di cuore

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Mercoledì, 15 luglio. La superstrada per Long Island è completamente bloccata dalla fila di cittadini che si stanno recando verso le spiagge alla ricerca di un po’ di tregua dal caldo soffocante delle vie di Manhattan. Le due ore di strada per raggiungere gli Hampton, quel giorno, diventeranno tre per Laurie Moran e Charlotte Pierce. Charlotte ha comperato l’auto sulla quale le due ora stanno viaggiando, una Mercedes decappottabile, solo da un mese e sta ancora godendo della novità di muoversi con il tettuccio abbassato. Laurie, seduta accanto all’amica, sorride e canta. È felice, per almeno un paio di buone ragioni: tra quattro giorni sposerà Alex Buckley - che ha impiegato oltre due anni per convincerla a lasciarlo entrare nella sua vita di vedova e madre lavoratrice - e, dopo il ricevimento, partirà per una luna di miele di dieci giorni in Italia. Oggi, invece, sta raggiungendo insieme all’amica un resort con spa negli Hamptons dove, insieme ai familiari più stretti, festeggerà il quarantesimo compleanno di Alex. Laurie merita un po’ di felicità. Suo marito Greg è stato ucciso a sangue freddo con un colpo di pistola quando il figlio Timmy aveva solo tre anni e la sua vita, da quel momento, si è divisa tra le attenzioni al piccolo e il lavoro come produttrice della fortunata serie televisiva Under Suspicion. Il resort che le accoglie alla fine del viaggio è luminoso e moderno e tutti accolgono le due amiche con calore. Oltre ad Alex e a Timmy ci sono Marcy e Andrew - fratello minore di Alex - con i loro tre figli: Johnny, sette anni, e le due gemelle Emily e Chloe, di quattro anni. C’è anche Kara, una giovane baby-sitter che si occuperà dei quattro ragazzini. Nessuno, in quel clima festoso, si accorge dello sconosciuto che, cappello di cotone azzurro calcato in testa e occhiali da sole con le lenti scure a coprire il viso, non perde di vista i piccoli della comitiva…

La collaborazione tra Mary Higgins Clark - scrittrice statunitense di origine irlandese che ha pubblicato cinquantasei libri, ognuno dei quali è stato un bestseller ed è, compreso il primo, ancora in stampa - e Alafair Burke - autrice americana e figlia dello scrittore James Lee Burke - è arrivata al sesto e ultimo capitolo. La morte della Clark, a gennaio 2020, ha interrotto la fortunata serie di lavori a quattro mani scaturiti dalle penne delle due autrici di thriller. Ancora una volta le due sono riuscite a dar vita a una vicenda intrigante, carica di suspense e di colpi di scena capaci di incollare il lettore alle pagine. Il rapimento di un bambino di sette anni, avvenuto alla vigilia dei festeggiamenti per il quarantesimo compleanno dello zio, affermato giudice federale in procinto di unirsi in matrimonio con una celebre produttrice televisiva, getta nello sconforto i protagonisti della storia, che intraprendono una difficile corsa contro il tempo per cercare di venire a capo di una vicenda complessa e articolata. Il bambino è stato visto per l’ultima volta mentre raccoglieva conchiglie sulla spiaggia, poi di lui si sono perse le tracce e nessuno pare in grado di comprendere cosa possa essere accaduto. Johnny è un bambino adottato quando era molto piccolo e la sua sparizione getta ombre sinistre sulla sua famiglia d’origine e, soprattutto, sulla madre biologica, una giovane con un passato ingombrante alle spalle, che deve però essere scandagliato perché potrebbe nascondere pesanti verità. Tra piste che paiono importanti ma si rivelano buchi nell’acqua e la ricerca forsennata di verità spesso taciute per timore o per pudore, si snoda una vera e propria caccia all’uomo in cui la posta in gioco è davvero altissima. Un avvicendarsi di colpi di scena imprevedibili che aumentano la tensione e invitano il lettore ad accompagnare i protagonisti alla ricerca di una verità che parla di solitudine e di follia, di disperazione, vuoto e fame d’amore. Una storia intensa - con una trama, a dire il vero, un po’ contorta, specie all’inizio - che tiene il lettore con il fiato sospeso e reclama attenzione fino alle battute finali.