La bambina protagonista di questa dolce storia lo dice già nella prima pagina mentre, affacciata alla finestra, guarda pensierosa il lettore: “il problema di avere una giraffa come animale domestico è che siamo più diversi che simili”. Alla zuppa, la giraffa preferisce l’insalata; invece di saltare nelle pozzanghere lei preferisce stare con la testa tra le nuvole; cammina veloce per via delle lunghe zampe e quando c’è il “Club degli Amici Animali” sta fuori a brucare le foglie, perché nella casetta sull’albero non riesce ad entrare, ma a lei va bene così. Una giornata piovosa però cambia improvvisamente la routine delle due amiche: con l’intenzione di proteggere la giraffa dalla pioggia che la sta bagnando, la bambina, tenendo un ombrello in mano, si muove verso la giraffa sul ramo di un albero e da lì… la bambina si ritrova con una gamba ingessata. Quell’incidente però porta la bambina a rendersi conto che il “Club degli Amici Animali” non è inclusivo come sembra: adesso che anche lei non può salire alla casetta sull’albero capisce davvero cosa si prova a essere esclusi. Forse non è vero che alla giraffa piace stare sempre da sola a brucare le foglie…

L’amicizia è un valore fondamentale e i veri amici non danno importanza alle caratteristiche fisiche diverse ma riescono sempre a trovare un punto di incontro per riuscire ad andare d’accordo e risolvere piccoli o grandi problemi. Succede però, come è accaduto alla protagonista di questa storia, che certe cose vengano date per scontate e certe scelte siano obbligate, come la giraffa che è costretta a rimanere fuori dal club perché incapace di arrampicarsi sull’albero. Quando l’amicizia viene messa in discussione è necessario fare un passo indietro e trovare il modo di renderla davvero inclusiva. La storia è narrata in prima persona dalla bambina, che racconta ai lettori i lati positivi e negativi di avere una giraffa come amica. E proprio il fatto di avere un’amica così diversa fa emergere le incomprensioni ma l’importante è ascoltarsi, capirsi e cercare il modo giusto per andare avanti insieme. Dopo Vietato agli elefanti, albo che ha avuto un grande successo tra il pubblico di piccoli lettori, Lisa Mantchev e Taeeun Yoo tornano con una storia molto dolce che parla di amicizia, inclusione e animali. Le illustrazioni sono poetiche, colorate e ricche di dettagli. Lisa Mantchev è un’autrice americana che ha lavorato anche per il teatro; Taeeun Yoo è un’illustratrice di origini sudcoreane che vive in America, ha vinto due volte il prestigioso premio del New York Times per il miglior libro illustrato per bambini ed è stata insignita dell'Ezra Jack Keats Award. Un albo illustrato che ben si presta anche per una lettura ad alta voce che sicuramente piacerà ai bambini che sogneranno magari di avere una giraffa come amica.