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Le voci dei telefilm – Doppiatori in tv

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In questo enciclopedico volumetto vengono passati in rassegna i dati basilari - biografici e professionali - di circa un centinaio di doppiatori del nostro Paese che si siano distinti per il lavoro soprattutto a beneficio del piccolo schermo negli ultimi sessant’anni. Si tratta di un’opera senza dubbio completa per ogni addetto ai lavori o appassionato, corredata com’è da una lunga e dettagliata appendice finale con ogni premio raggiunto dai professionisti di cui all’elenco principale, e da liste delle collaborazioni più importanti che costoro hanno svolto nella propria carriera cinematografica o televisiva come attori, con inclusa infine l’indicazione dei fondamentali doppiaggi personalmente curati. Nella galleria di volti che compaiono pagina per pagina troviamo perciò, accanto a personaggi famosi soprattutto quali attori (Ugo Bologna, Glauco Onorato, Massimo Giuliani) altri, come Claudio Sorrentino o Ferruccio Amendola, noti in particolare quali doppiatori, in particolare il secondo in quanto celeberrima “voce” anche di importantissimi attori d’Oltreoceano (Al Pacino, Robert De Niro)…

L’opera, come detto di sicura utilità per curiosi o comunque per “completisti” del piccolo e grande schermo, oltre che certamente per chi sia uno specifico addetto ai lavori, se la relazioniamo, invece, al grande pubblico sconta il difetto di essere, in pratica, una mera galleria enciclopedica senza l’integrazione di alcun tipo di commento ; pur ben congegnata e curata, inoltre, non si comprende bene perché, in un volumetto che intende incentrarsi sul doppiaggio, si sia voluto inserire una “filmografia essenziale” in veste di attore per il cinema, per ogni doppiatore, a volte anche piuttosto nutrita anche se per la maggior parte in ruoli minori (un esempio per tutti il caso di Ferruccio Amendola), e, invece, per il doppiaggio si siano indicati unicamente i lavori svolti per la tv: è vero che il titolo del libro verte sul doppiaggio tv, ma visto che si era “derogato” quanto al ruolo di attori, indicando, e molto, anche il cinema, tanto valeva, e ben più’ interessante sarebbe risultato, ricordare al pubblico ad esempio i vari ruoli di doppiaggio, anche molto importanti, svolti (sempre citando Amendola per tutti) per divi di Hollywood (Pacino, De Niro, Stallone) nella versione italiana dei loro film, o , per rimanere ai confini nazionali, nel conferire la caratteristica voce a Tomas Milian e al suo ispettore Giraldi (e ancor prima “Monnezza”) nei vari ormai popolarissimi esempi di comico/poliziottesco anni Settanta/Ottanta nostrani.