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All the missing pieces

All the missing pieces

Le gemelle Ridley e Avery Bennett stanno salendo lungo un sentiero sterrato verso la festa di pre-laurea, con l’unico desiderio di evitare i ragazzi delle confraternite e i loro insistenti cori per farle bere. Avery è il capitano della squadra femminile di lacrosse e ha già un curriculum impeccabile: laurea con lode, borsa di studio per un master in fisioterapia e un titolo statale conquistato sul campo. Ridley, al contrario, si sente disorientata: ha una laurea in Giornalismo con specializzazione in Studi Ambientali, un ambito che non la entusiasma affatto, ed è pronta ad accettare quasi qualsiasi offerta pur di iniziare. Avery le propone di trasferirsi con lei a Chicago, ricordandole che potrebbe cercare lavoro anche lì, ma Ridley rifiuta per paura di sentirsi in trappola. Declina anche l’invito del fidanzato Jared ad andare a New York. Tuttavia, arrivati ormai alla laurea, Jared pretende una risposta definitiva; Avery decide così di lasciarli soli per chiarirsi. Il confronto prende subito una brutta piega e Jared la lascia su due piedi, spingendo Ridley a fare ritorno a casa. Prima di andare cerca la sorella, ma di lei non c’è traccia. Mentre si avvia verso la macchina insieme a Lana, la fidanzata di un amico di Jared, la sua attenzione viene attratta da un luccichio a terra: è il portachiavi d’argento a forma di mazze da lacrosse con l’iniziale “A” che aveva regalato ad Avery due anni prima. Ma l’oggetto è sporco di sangue…

Con questo romanzo Catherine Cowles inaugura la serie Shady Cove, muovendosi tra il romantic suspense e il thriller classico incentrato sui casi irrisolti. La storia segue le vicende di Ridley, diventata podcaster true crime per trasformare il proprio dramma personale in una missione di verità. Per far luce sul mistero, la ragazza si trasferisce nella cittadina immaginaria di Shady Cove, in California, dove incrocia lo sceriffo Colt Brooks. Anche lui è segnato da un passato doloroso: sua sorella è l’unica sopravvissuta a un rapimento riconducibile, con ogni probabilità, allo stesso serial killer. La trama sviluppa i canoni tradizionali del genere, alternando gli sviluppi dell’indagine all’immancabile intesa tra i due protagonisti, costruita sulle dinamiche del tropo grumpy/sunshine (l’attrazione tra due personalità diametralmente opposte). Se da un lato la critica anglosassone ha promosso il libro a pieni voti lodandone il ritmo incalzante, i colpi di scena e un finale per nulla scontato, dall’altro la risposta dei lettori si è rivelata più divisa. Sui blog letterari e sulle piattaforme di settore l’accoglienza è stata infatti più tiepida: se molti hanno apprezzato l’alchimia di coppia e la tensione narrativa, altri hanno criticato lo stile dell’autrice, giudicando i dialoghi poco naturali e i vezzeggiativi tra i protagonisti fin troppo stucchevoli. Nel complesso, il libro mantiene ciò che promette: un thriller rosa commerciale e ben congegnato per gli amanti del genere, pur con i consueti limiti di scrittura caratteristici della narrativa seriale di consumo.