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Filastrocca a braccia aperte

Filastrocca a braccia aperte

A scuola, ogni mattina, arriva tutto il mondo: tanti bambini, tutti diversi e ognuno con delle particolarità: “ci sono capelli ancora addormentati, capelli come la seta o come il grano, nuvole di ricci o ciuffi scompigliati”. Si vedono bambini con la pelle del colore dell’argilla, con lunghe trecce colore dell’ambra, che corrono sulla sedia a rotelle o saltano su entrambi i piedi, che sussurrano parole straniere difficili da ripetere o che cantano melodie allegre. “Se dico che non so dire il tuo nome è perché il tuo nome per me è molto strano. Allora metto i miei occhi nei tuoi e ripeto le lettere delle tue labbra”. Perché a scuola ogni parola straniera diventa un pretesto per imparare qualcosa di nuovo, che sia un nome, un luogo o una cantilena. La scuola è un cielo e i bambini sono uccelli che volano nell’infinito dello spazio, oppure diventano pesci che nuotano nello stesso oceano profondo. È un luogo senza spazi né confini, dove essere diversi è un arricchimento per se stessi e gli altri, si è unici nella propria diversità...

Filastrocca a braccia aperte è una bellissima poesia sulla fratellanza e l’uguaglianza tra esseri umani, dedicata a tutti i bambini e a tutte le bambine che frequentano la scuola primaria. Riassume tutto ciò che un’istituzione pubblica dovrebbe essere: un luogo dove tutti sono ben accetti e uguali nel provare emozioni, giocare e parlare. Antonio Rubio paragona i bambini alle creature del cielo e del mare, che possono muoversi liberamente ignorando barriere e invisibili confini e auspica loro un futuro così, di pace e libertà. Le illustrazioni di Maria Girón sono realistiche negli sguardi e nelle azioni dei bambini rappresentate, sembrano istantanee scattate durante una giornata di scuola. Meravigliosi i primi piani che, cambiando la visione narrativa delle illustrazioni, ritraggono dieci bambini di altrettante nazionalità che si presentano al lettore dicendo il loro nome e la loro nazionalità. Un albo illustrato da leggere ad alta voce e da far vedere ai bambini, con un testo prezioso che diventa un inno alla bellezza e alla libertà di essere ciò che si è, senza pregiudizi e senza paura di valorizzarsi. Un messaggio importante quello che viene trasmesso da questo albo illustrato, che non deve essere dimenticato nemmeno dagli adulti che, più dei bambini, faticano a vedere un mondo senza confini e barriere. Kalandraka è una casa editrice poliglotta, che pubblica libri in catalano, galiziano, castigliano e italiano e che adatta i propri testi in base al contesto territoriale in cui vengono presentati, in modo da essere i più inclusivi possibile.