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Mafia Caporale

copertina del libro

In Italia dal 2016 i morti sul lavoro sono circa mille l’anno. Un dato veramente impressionante. Un vero e proprio bollettino di guerra non degno di un paese civile. Marco, ad esempio, aveva solo ventitré anni quando è morto in un cantiere edile nel Salento. La moglie Maria racconta che l’uomo non ci teneva alle protezioni perché non aveva neanche studiato, non le conosceva le norme. Aveva cominciato a lavorare in cantiere con il padre a soli tredici anni. È morto preparando una colata di cemento, alle quattro del mattino anche se il padrone ha sempre negato di avergli ordinato di recarsi in cantiere a quell’ora. È precipitato nel vuoto. Immediatamente dopo è partita la macchina del fango da parte del padrone dato che Marco aveva dei precedenti penali. Viene messa in gira la voce che Marco si trovasse in cantiere non per lavorare ma forse per rubare del materiale. Avvocati potenti con agganci politici si mettono subito al lavoro e quindi la vedova non riesce a ottenere il risarcimento…

La prima edizione di questo saggio fondamentale sul caporalato e lo sfruttamento risale al 2016. Un libro che ha certamente contribuito all’approvazione della legge 199 che ha collocato il caporalato nella cornice della mafiosità. Il libro ai tempi raccontava un fenomeno ai suoi esordi anche se purtroppo oggi si è diffuso a macchia d’olio creando nuovi schiavi in tutta la penisola italiana. Gli indici di schiavitù italiani internazionalmente riconosciuti tracciano, infatti, una doppia raccapricciante tendenza: un aumento dei nuovi servi; un incremento della dipendenza dell’economia nazionale da importazioni, capitali e investimenti provenienti da Paesi palesemente schiavisti. Se a vivere come dominati sono oggigiorno duecentomila persone, dieci anni fa erano già centotrentamila. Per questo si è reso necessario un aggiornamento radicale di questo volume fondamentale che ha mantenuto la divisione per regioni, raggruppate questa volta in tre grandi aree: Sud e Isole, Nord e Centro. Della pubblicazione precedente ha conservato un episodio per regione.