Una raccolta antologica dedicata ai poeti italiani nati nel corso degli anni Quaranta, Cinquanta e Sessanta consente di effettuare un percorso ricognitivo lungo un trentennio in un territorio ben più vasto di quanto si sia portati e supporre prima di aprire il libro. I confini, pur estendendosi in forma ampia dinanzi agli occhi del lettore, circoscrivono un ambito in cui sia possibile rinvenire le tracce disperse di un sentire comune, avvertire i flussi di un corso poetico ramificato in rivoli di diversa consistenza ma tutti protesi verso una stessa foce. Pur non riconducibile a un retroterra ideologico e politico d’identica appartenenza o accomunata sotto i vessilli di un manifesto programmatico, questa generazione “sommersa” di poeti, nell’attraversamento degli anni, ha saputo resistere al richiamo dogmatico dell’impegno militante in letteratura e non ha mai piegato il verso né al richiamo manipolatore dell’avanguardismo né al ritmo impetuoso della modernità. Pur nella singolarità delle rispettive esperienze, i protagonisti della presente raccolta, sia pure senza univocità d’intento, hanno costituito un tessuto connettivo poetico capace di salvaguardare l’originalità di un’arte fedele a se stessa e al flusso che la genera, al valore di un’appartenenza civile al di qua dell’ideologia, senza relegarla in una dimensione intimista e regressiva, in una deriva academica o elitaria…

Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Umberto Piersanti, Vivian Lamarque, Claudio Damiani, Alba Donati, Valerio Magrelli, Maria Grazia Calandrone, Patrizia Cavalli, Gianni D’Elia, Davide Rondoni Eugenio De Signoribus, Franco Buffoni Fancesco Scarabicchi, Giancarlo Pontiggia, Guido Garufi, Alessandro Moscè, Daniele Piccini, Luigi Socci, Fabio Pusterla, Silvia Bre, Gianfranco Lauretano, Alessandro Fo, Massimo Morasso, Stefano Raimondi, Filippo Davoli, Nicola Bultrini, Gianmario Villalta, Massimo Gezzi, Alessandro Ceni, Antonella Anedda, Cesare Viviani, Daniela Attanasio, Giancarlo Sissa, Stefano Dal Bianco, Antonio Riccardi, Gabriel Del Sarto, Stefano Simoncelli, Umberto Fiori, Mario Benedetti, Feliciano Paoli, Alberto Bertoni. Sono i protagonisti di un quadro stilistico denso ed eterogeneo, sedimentato e colto, tortuoso e talvolta finanche impervio e di una riflessione complessa e articolata, sulla quale aiutano a fare luce le esplicative e lucide note introduttive, che i due curatori hanno poste in capo a ogni singolo autore oltre all’approfondita prefazione all’intero volume. I poeti selezionati sono eredi di una letteratura dottissima e di un pensiero profondo e dubbioso, testimoni di una vena lirica che da lontane scaturigini ha saputo attraversare il tempo mantenendo lucenti le proprie acque fino a raggiungere i nostri giorni pressoché incontaminate. Rivelandosi alti conoscitori e attenti custodi di un’altissima coscienza poetica che incontrerà il gusto di tutti coloro che hanno a cuore la vocazione più autentica dell’arte in versi. Da leggere e collezionare.