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Revolution Saga - Il generale

Revolution Saga - Il generale

“La Francia e la Rivoluzione sono la stessa cosa, Bonaparte”. È con queste parole e questo tono secco e deciso che il cittadino Lazare Carnot si rivolge a Napoleone quando quest’ultimo decide di fargli visita. Siamo a Parigi nell’agosto 1795. Sono passati due anni da quando Re Luigi XVI è morto ghigliottinato, un momento storico che ha segnato la fine della monarchia francese e la nascita della conseguente Repubblica. È stato un evento che ha scosso l’Europa e ora ossessiona chi – nobili, aristocratici, ecclesiastici – vorrebbe tornare all’Ancien Régime. Lazare Carnot è responsabile dell’organizzazione e del controllo dello status dell’apparato militare francese, il “Comitato della Salute Pubblica” un nome che a suo parere risulta essere beffardo “considerando che i suoi membri erano responsabili della morte di migliaia di concittadini, con la scusa di salvaguardare i principi di libertà, uguaglianza e fratellanza”. Napoleone Bonaparte è l’unico ufficiale uscito indenne dalle purghe politico-militari di Robespierre avendo dalla sua parte una buona dose di coraggio e abilità militare. Sono proprio queste le carte che Bonaparte gioca a suo favore quando si reca da Carnot chiedendogli, senza buon esito, di poter tornare al reparto artiglieria, a lui più congeniale rispetto a quello di fanteria. Napoleone incalza invitando Carnot a concedergli almeno due mesi di licenza. Cosa avrà mai in mente?

La passione e il coinvolgimento di Simon Scarrow nei confronti della Rivoluzione Francese e degli eventi storici che ne sono susseguiti e l’interesse verso le vite del duca di Wellington e di Napoleone Bonaparte emergono sempre più parola dopo parola, pagina dopo pagina. Seppur romanzata, è la narrazione di un’epoca che non lascia spazio alla fantasia mettendo nero su bianco tutti i pregi e i difetti del brillante ufficiale corso. Dettagli, luoghi, persone, contribuiscono a far emergere il fascino e le contraddizioni tipiche dei due generali che si ritroveranno poi anni dopo faccia a faccia nella famosa battaglia di Waterloo. È un susseguirsi di emozioni che tiene il lettore incollato su ogni singolo termine. Non è sempre facile ripetersi quando si tratta di un sequel, che sia cinematografico o editoriale. Ma qui Scarrow dà prova di quanto sia capace di rendere contemporaneo e avvincente un periodo storico lontano da noi. Non resta altro che continuare a seguire questa saga: al prossimo appuntamento: 1804, anno dell’incoronazione di Napoleone come imperatore dei francesi.